Contestata la pista ciclabile «Cancellati 137 posti auto»

I residenti di via Aldo Moro in Comune contro il nuovo collegamento di 500 metri «Qui abitano soprattutto anziani e disabili, non c’era bisogno di un’opera inutile»
PESCARA. «Hanno fatto i lavori alla velocità della luce: noi pensavamo che gli operai stessero rifacendo le fogne o i marciapiedi, ma poi una mattina ci siamo ritrovati i cordoli sotto casa e abbiamo scoperto che si trattava di una pista ciclabile inutile di appena 500 metri». Antonina De Sanctis parla a nome dei circa venti residenti di via Aldo Moro che ieri pomeriggio sono stati ricevuti dal sindaco Marco Alessandrini per discutere dell'avvio del progetto urbanistico che prevede il collegamento ciclo-pedonale tra Sambuceto e Fontanelle.
Lungo l'arteria su cui si affacciano 962 appartamenti (470 case popolari e 492 appartenenti alle cooperative), per un totale di 2.400 abitanti, è stato inaugurato da qualche giorno il cantiere per la riqualificazione della zona. Le transenne hanno già fatto sparire 137 posti auto, a nord e a sud, determinando una serie di disagi per la popolazione.
«Vogliamo capire con quale criterio è stata progettata questa pista ciclabile e a che cosa serva, visto che lungo la nostra strada i marciapiedi sono talmente stretti che bisogna camminare in fila indiana», rincara la dose la donna. «E' inutile che perdiamo tempo», taglia corto Mario Rullo, un cittadino di 74 anni, «qui la gente è per la maggior parte anziana e di certo non si sposta in bicicletta. Quest'opera è inutile e dannosa, va demolita». «Io ho un figlio disabile», racconta Santina Giovannelli, mamma di Francesco, «non sappiamo più dove andare a parcheggiare. Persino per rientrare in casa siamo costretti a fare un giro enorme, poiché il cordolo è stato costruito senza attraversamenti pedonali». Il problema è stato sollevato anche dal consigliere comunale di centrodestra Vincenzo D'Incecco che, nei giorni scorsi, ha chiesto alla Commissione viabilità e lavori pubblici di «organizzare un sopralluogo urgente in via delle Casette-via Aldo Moro per verificare personalmente i danni e il caos determinati nel quartiere dai lavori di realizzazione di una pista ciclabile inutile». Mercoledì prossimo, intanto, il primo cittadino ha promesso ai residenti un incontro sul posto per cercare di trovare una soluzione al problema dei parcheggi e per andare incontro alle esigenze dei diversamente abili. La dorsale ecologica tra Pescara e San Giovanni Teatino è stata finanziata con 1 milione e 300 mila euro di fondi regionali e, secondo i piani delle due amministrazioni, dovrebbe essere pronta entro l'estate.
«Le piste ciclabili», ha spiegato il sindaco Alessandrini ai cittadini di via Aldo Moro riuniti nella sua stanza, «servono per qualificare e rendere vivibile una città. La pubblica amministrazione non deve creare problemi alla cittadinanza, ma cercare soluzioni: le piste ciclabili, a questo proposito, rappresentano un'alternativa alla mobilità tradizionale e per questo vanno incentivate».
«Il progetto non è finito», ha rilevato il dirigente del settore lavori pubblici Giuliano Rossi, «nel giro di qualche mese il tratto di via Aldo Moro sarà collegato con via Volta, proseguendo fino all'incrocio con Strada comunale Piana. Un'altra tranche dei lavori porterà ad allungare la pista ciclabile fino al Molino De Cecco, in modo da consentire alla popolazione di raggiungere in bicicletta l'università, il tribunale e il centro città».

