«Continuerò la mia battaglia in appello»
Così l’ex presidente dell’Ato Giorgio D’Ambrosio ha commentato la sentenza pronunciata dai giudici ieri pomeriggio: «Il tribunale di Pescara ha emesso nei miei confronti sentenza di condanna di primo...
Così l’ex presidente dell’Ato Giorgio D’Ambrosio ha commentato la sentenza pronunciata dai giudici ieri pomeriggio: «Il tribunale di Pescara ha emesso nei miei confronti sentenza di condanna di primo grado per peculato relativo ai soli viaggi a Roma durante il periodo di presidenza dell'Ato pescarese. Esprimo piena sodisfazione per l'assoluzione dagli altri reati e in particolare per la conferma di aver ottenuto e meritato la laurea con le mie forze. Una volta che saranno state pubblicate le motivazioni, appellerò la sentenza continuando a confidare nella giustizia». D’Ambrosio ha quindi rivolto «un sentito ringraziamento al mio avvocato Giuseppe Amicarelli e ai tanti amici rimasti vicini alla mia persona in questi anni difficili. In molti chiedono che cosa farò e a loro rispondo che la mia vita non cambia: la politica è parte di me e con il loro appoggio continuo nel progetto di adesione e sostegno al Partito Socialista Italiano, un partito che merita una presenza capillare in tutti i comuni del nostro Abruzzo. Insieme vinceremo questa ultima piccola battaglia».

