Conto alla rovescia per la festa del vino, arrivano 30 bus

11 Novembre 2015

SAN VALENTINO. Sabato e domenica torna una festa del vino diventata una classica d’Abruzzo: la 16 ª edizione di Candìn apèrte a Castrum Petrae si svolgerà nel centro storico di San Valentino. Gli...

SAN VALENTINO. Sabato e domenica torna una festa del vino diventata una classica d’Abruzzo: la 16 ª edizione di Candìn apèrte a Castrum Petrae si svolgerà nel centro storico di San Valentino. Gli organizzatori si aspettano un incremento di visitatori rispetto allo scorso anno quando si registrarono 11mila presenze: i 30 pullman già prenotati da tutt’Italia sono la prima indicazione attendibile delle proiezioni sul tutto esaurito, alimentate altresì dal tam tam mediatico partito su Facebook. Saranno 18 le cantine disseminate lungo un percorso enogastronimico che attraversa la parte alta del paese, da piazza Duomo, al Castello e a scendere lungo le antiche strade del centro storico. Intensa la preparazione dell’aspetto del paese che dovrà essere accogliente con luci e musica, fiumi di vino e i migliori piatti della cucina tradizionale tipica abruzzese. Saranno offerte zuppa di lenticchie, pallotte cace e ove, sagne e ceci, salsicce e porchetta, insieme al Montepulciano della cantina Lepore e dall’immancabile vin brulé. Novità dell’edizione 2015, a conferma del nuovo trend della festa, saranno le tante iniziative collaterali previste per domenica: le cantine rimarranno aperte dalle 10 alle 22. Il programma prevede di poter arrivare per pranzo, magari dopo una passeggiata in montagna, oppure nel pomeriggio, per assistere ai tanti spettacoli itineranti in calendario per le vie del centro con trampolieri, mangiafuoco, teatro in piazza (19,30 serenata alla luna), rievocazione storica del Brigantaggio, mercatino dell’artigianato e per i più piccoli giochi sulla manualità e sull’educazione ambientale.

Nei due giorni di festa sarà possibile visitare il Museo dei Fossili e delle Ambre con ingresso gratuito.

Intanto, ieri sera, si è aperta la settimana di feste in onore di San Martino con la celebre e antica Processione dei cornuti, sfilata goliardica con esposizione e processione anche nelle viuzze del paese di corna animalesche e simboli fallici. Un corteo che si conclude all’uscio o sotto le finestre dell’ultimo sposato del paese che così viene deriso e sbeffeggiato come vuole la tradizione, per essere una possibile vittima del tradimento coniugale ed essere condannato a portare le corna. Una manifestazione alla quale i sanvalentinesi sono molto legati. (w.te.)

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