Contrada Villanesi trenta nuovi alloggi in attesa da un anno
Francavilla, scatena polemiche il progetto di social housing I soci della cooperativa attendono risposte dal sindaco
FRANCAVILLA. I soci della cooperativa Parco Villanesi sollecitano al sindaco Antonio Luciani una risposta alla loro richiesta di realizzare una trentina di alloggi in social housing sulla collina di Villanesi, a ridosso del quartiere Peep già esistente. Il social housing è una forma di edilizia pensata per chi non ha le possibilità economiche di acquistare la prima casa ai prezzi di mercato o non riesce a sostenere il costo di un affitto libero, ma contestualmente, non ha i requisiti necessari per accedere alle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
In pratica, è una via di mezzo tra l’edilizia popolare e le proprietà private vendute o affittate a prezzi di mercato, che si propone di fornire alloggi con buoni standard di qualità a prezzi calmierati. «Attendiamo da circa tre anni una risposta dal sindaco» scrive Aldo Paolini, uno dei trenta soci della coop Parco Villanesi. «Da molto tempo siamo in attesa che l'argomento sia discusso in Consiglio comunale, purtroppo, per mancanza di coesione sul tema in seno alla maggioranza del Pd, si sta posticipando la dinamica dell'intervento. A distanza di quasi tre anni dalla costituzione della cooperativa edilizia, siamo ancora in attesa che l’assemblea civica discuta serenamente la questione con tutti i consiglieri, perché esprimano la loro volontà nel merito. I soci di questa cooperativa» aggiunge Paolini, «ricordano che da circa trent’anni, nel Comune di Francavilla, non sono disponibili aree edilizie per la prima casa, che molti cittadini non hanno la possibilità di accedere al mercato privato, i cui costi sono noti a tutti, né di accedere all'assegnazione di un alloggio popolare».
«Il progetto è stato presentato meno di un anno fa» precisa Luciani. «In ogni caso, per avere chiarimenti sul progetto, è già programmata una riunione con il presidente della cooperativa e il tecnico progettista, che è Loredana Di Lorenzo (ex presidente della Ferrovia Sangritana, l’architetto Di Lorenzo è sorella del’attuale vice sindaco e assessore all’Urbanistica, Vincenzo Di Lorenzo, ndc). Ci sono alcuni aspetti della proposta che mi lasciano perplesso» prosegue il sindaco. «Parliamo di 18 mila metri cubi di cemento, da realizzare in un tratto della zona collinare completamente vergine. Per realizzare il progetto, anche in social housing, è necessario chiedere una variante urbanistica al Comune, per ampliare la zona Peep e includere il terreno su cui dovrebbe essere realizzato l’intervento. Noi siamo per il social housing, e non sto dicendo che il progetto non si farà. Sulla vicenda, però, riscontro il silenzio di tutte le forze politiche. C’è anche da considerare che, a causa del momento di crisi del settore immobiliare, non c’è fabbisogno di nuove costruzioni».
La proposta progettuale di housing sociale avanzata dalla coop Parco Villanesi, già da tempo ha suscitato forti dubbi negli ambientalisti del Cea Buendìa.
«La perplessità principale è per il luogo, che è uno dei posti più belli e di pregio di Francavilla dal punto di vista ambientale e storico-artistico» commenta il presidente Moreno Bernini. «Sarebbe il secondo esempio recente in tal senso, dopo le case popolari costruite dal Comune con il progetto di contratto di quartiere, a ridosso di Villa Turchi».
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