«Contratto di fiume occasione mancata»

Di Costanzo (Pd) accende i riflettori sulla bonifica del Saline e attacca la giunta Maragno. L’assessore Cilli: nessun ritardo
MONTESILVANO. «Mentre la Regione con una delibera di giunta fissa le linee guida programmatiche sui contratti di fiume e istituisce uno specifico ufficio regionale di riferimento oltre che un osservatorio ad hoc, il sindaco Francesco Maragno continua ad anteporre un silenzio assordante per il rilancio di Montesilvano».
È critica la segretaria cittadina del Pd, Romina Di Costanzo, che parla di «occasione mancata» per la città e torna ad accendere i riflettori sul Saline. «Di fronte ai due elementi fondanti su cui incentivare la vocazione turistico-ambientale della città, ossia la bonifica e riqualificazione fluviale del Saline e l’impianto di depurazione, poco o nulla si sa di quanto messo in cantiere» aggiunge. «Ricordo che fu proprio il Partito democratico, più di un anno fa, ad anticipare all’amministrazione Di Mattia l’opportunità del contratto di fiume quale approccio metodologico partecipato particolarmente indicato per riqualificare i bacini fluviali altamente compromessi, cui fece seguito un primo tavolo tematico tra le amministrazioni coinvolte per valutare opportunità ambientali ed economiche. Nonostante il disarcionamento del nostro sindaco, di cui Maragno è stato uno dei protagonisti, il Pd ha continuato a dare concretezza al percorso, attivando in rete con le segreterie locali dell’area vestina una prima cabina di regìa tra enti, amministrazioni locali e principali portatori di interesse, definendo un protocollo d’intesa finalizzato all’implementazione del contratto di fiume per il bacino del Fino-Tavo-Saline».
La segretaria cittadina del Pd pungola l’amministrazione, ribadendo che «sarebbe stato opportuno dare concretezza a valide progettualità. Ricordo che tra le priorità amministrative anche Maragno ha indicato il Saline, limitandosi però a portare “telefonicamente” in città il ministro Galletti per affrontare le problematiche ambientali del fiume. Ben poca cosa, se aggiungiamo che il sito di interesse regionale ha fatto seguire un interessante quanto inconcludente convegno di due rinomati luminari portatori di una particolare tecnica di disinquinamento. Un approccio che non può non intendersi come segnale d’inesperienza e inadeguatezza amministrativa».
Una replica è arrivata dall’assessore comunale Paolo Cilli. «È interessante notare come la Di Costanzo si avventuri in giudizi scientifici su un convegno al quale non ha assistito e del quale, forse, ha letto sui giornali e sui mezzi di informazione online» sottolinea. «Per invertire la rotta sul fiume Saline valuteremo tutte le soluzioni possibili, anche insieme agli uffici dell’assessore regionale all’Ambiente Mazzocca e con il titolare della delega ai contratti di fiume Dino Pepe. Purtroppo, lo stato disastroso dei conti comunali non ci consente di emettere continui comunicati su quello che stiamo facendo. Speriamo di poter contare sull’autorevole intervento della segretaria Di Costanzo all’interno del suo partito, il Pd, sul governo nazionale per uno stanziamento extra di risorse, o sull’amministrazione regionale, per un incremento delle disponibilità. Sono queste le battaglie che interessano ai cittadini, quelle volte alla risoluzione dei problemi».
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