«Contributi alla natalità e reddito d’inclusione»

13 Febbraio 2018

Antonella Allegrino, candidata per il Pd alla Camera, svela il suo programma  «Lavorerò anche per ridurre le tasse e far crescere gli investimenti in Abruzzo»

PESCARA. Contributi alla natalità da 80 euro al mese per ogni figlio fino a 18 anni e fondi per il reddito di inclusione raddoppiati entro il 2023. Un impegno deciso per il sociale, il turismo, la cultura, la diminuzione del costo del lavoro e l’accesso al credito. E, infine, la promessa di lavorare per semplificare la macchina burocratica e ridurre le tasse a favore dei reinvestimenti sul territorio o sul lavoro.
Sono questi i punti principali del programma elettorale snocciolato ieri mattina da Antonella Allegrino, imprenditrice, assessore comunale alle politiche sociali e candidata alla Camera dei deputati per il Partito democratico nel collegio uninominale di Pescara.
«Mi candido perché quando c’è da metterci la faccia e rimboccarsi le maniche non mi tiro mai indietro», annuncia Allegrino di fronte a un centinaio di sostenitori, simpatizzanti e rappresentanti del mondo delle istituzioni, riuniti all'interno del comitato elettorale in via Italica. Da un lato, il sindaco Marco Alessandrini, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, gli assessori Paola Marchegiani, Loredana Scotolati e Giacomo Cuzzi e alcuni consiglieri del Pd. Dall'altro lato, al tavolo dei relatori, la sottosegretaria alla Giustizia Federica Chiavaroli, candidata con la lista Civica popolare con Beatrice Lorenzin, in coalizione con il Pd, e il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, capolista al Senato nel listino dei democratici. «Credo nelle forze di centrosinistra che hanno lavorato bene nei cinque anni di governo, ma adesso bisogna poter continuare sulla strada intrapresa per completare e migliorare le riforme epocali», sottolinea Allegrino, elencando i principali provvedimenti realizzati dal centrosinistra come il Jobs act «che dal 2014 ha consentito un aumento di 1 milione di posti di lavoro, di cui il 50 per cento a tempo indeterminato», la riforma sulla buona scuola «che ha avuto il merito di stabilizzare 132mila docenti e stanziare 140 milioni per l'alternanza scuola lavoro» o il bonus cultura «uno strumento che ha contribuito a responsabilizzare tanti neo diciottenni, come mio figlio, avvicinandoli al sano intrattenimento».
Allegrino, imprenditrice impegnata da anni in politica, è presidente della onlus «Domenico Allegrino» e dell'associazione che per un curioso caso del destino si chiama «Articolo 3 Liberi e uguali», richiamando il partito che fa capo a Pietro Grasso. Allegrino ha incentrato il suo programma elettorale sul sociale, settore da sempre al centro del proprio impegno.
«Da madre di famiglia e assessore alle politiche sociali», sottolinea, «condivido e sostengo il contributo alla natalità con il bonus bebè di 80 euro al mese nel primo anno di vita del bambino e di 160 euro se il reddito è sotto i 7.000 euro. Ora occorre fare di più: mi impegnerò per gli 80 euro al mese per ogni figlio fino a 18 anni. I dati, inoltre, attestano che attualmente solo un bambino su dieci riesce ad andare al nido e, rispetto all'edilizia scolastica, oggi 3 minori su 5 frequentano scuole inadeguate. Sono già previsti investimenti per 9,5 miliardi di euro, occorre proseguire su questa strada».
In base alle statistiche su famiglia e povertà, in Italia un milione 800mila persone, pari a 500 famiglie, hanno diritto al reddito di inclusione. Una cifra che nel 2018 arriverà a 2 milioni e mezzo distribuiti per 750 famiglie. «L'impegno», conclude Allegrino, «è di raddoppiare i fondi entro il 2023 e raggiungere tutti i nuclei in condizioni di povertà assoluta».
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