Contributi alle associazioni «Il regolamento è da rifare»
MANOPPELLO. Da rifare il regolamento per la concessione di contributi, benefici economici e patrocini alle associazioni, approvato pochi giorni fa dalla sola maggioranza del consiglio comunale. I due...
MANOPPELLO. Da rifare il regolamento per la concessione di contributi, benefici economici e patrocini alle associazioni, approvato pochi giorni fa dalla sola maggioranza del consiglio comunale. I due gruppi di minoranza Manoppello in Comune e L'Alternativa avevano infatti «rilevato diverse criticità nel provvedimento, tanto che ne abbiamo richiesto il ritiro per un'analisi più approfondita».
Il maggiore e fondamentale vulnus presentato dal regolamento approvato non specifica il rapporto esistente fra le associazioni iscritte all'albo comunale recentemente istituito e le altre, vanificando anche la prerogativa della dignità di una iscrizione a un albo dedicato che ne assicura la credibilità, senza per questo essere diritto di preferenzialità, ma semmai solo requisito, rispetto ad altre prive di qualsiasi iscrizione. «Non è poi stabilito il limite massimo del contributo e soprattutto cosa si valuta per decidere l'importo del contributo. Questo significa», dicono i consiglieri di minoranza «che se un'associazione ad inizio anno richiede un contributo consistente, tutte le altre restano a secco. A cosa serve un regolamento se poi non viene eliminata la discrezionalità (politica) della giunta comunale? Se la legge sulla trasparenza amministrativa impone l'obbligo di stilare un disciplinare con cui stabilire criteri e modalità per la concessione dei contributi, è proprio perché si vuole eliminare la discrezionalità politica e il rischio di valutare non la validità delle iniziative e dei progetti, ma la vicinanza politica o la simpatia nei confronti dell'associazione». Dopo una sospensione del consiglio, richiesta dall'assessore Giulia De Lellis, per decidere sul da farsi, la maggioranza ha comunque approvato il regolamento come proposto, con l'impegno di riportarlo presto in Commissione Statuto e Regolamenti per le modifiche. (w.te.)

