Contributi e stop alle tasse Ecco tutti gli aiuti previsti

Cancellata la prima rata Irap e sostegni a fondo perduto per le imprese in crisi
L’AQUILA. Contributi a fondo perduto per le imprese che hanno registrato un crollo del fatturato, cancellazione dell’Irap, credito d’imposta per l’aumento di capitale e per i canoni di locazione degli immobili ad uso commerciale, artigianale e industriale, incentivi per l’efficientamento energetico, esenzione Imu per il settore turistico e riduzione dell’Iva per le cessioni di beni necessari per l’emergenza epidemiologica. Sono le novità fiscali contenute nel decreto Rilancio, pubblicato il 19 maggio scorso. Lo studio di dottori commercialisti e revisori contabili “Di Pasquale e associati” ha elaborato una guida per imprenditori e utenti, che dettaglia le procedure da seguire per accedere alle agevolazioni e aiuta a districarsi nella giungla di provvedimenti e normative che hanno mutato il quadro fiscale ed economico di riferimento.
CANCELLATA L’IRAP. Le imprese con un volume di ricavi, nel 2019, non superiore a 250 milioni di euro, e i professionisti, con un corrispondente volume di compensi, non sono tenuti al versamento del saldo dell’Irap per il 2019, della prima rata, pari al 40%, dell’acconto di quest'anno. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta relativi allo scorso anno.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO. L’agevolazione spetta a imprese e professionisti che nel 2019 non hanno superato, quanto a ricavi e compensi i 5 milioni di euro, a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dello stesso periodo del 2019. Il contributo a fondo perduto si calcola applicando una percentuale, variabile a seconda dell’ammontare dei ricavi (20%, 15% 10% rispettivamente per ricavi non inferiori a 400mila, 1 milione e 5 milioni di euro), alla differenza tra il fatturato di aprile 2020 e quello del 2019. L’ammontare del contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e 2mila euro per i soggetti diversi da queste ultime.
AUMENTO DI CAPITALE. Alle società di capitali che hanno ricavi relativi allo scorso anno superiori a 5 milioni di euro, ma non a 50 milioni di euro, e che hanno subìto una riduzione complessiva delle entrate, a marzo e aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, non inferiore al 33%, e che hanno deliberato ed eseguito, dal 20 maggio scorso ed entro il 31 dicembre, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato, spetta, dopo l’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020, un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale.
CANONI DI LOCAZIONE. Il decreto Rilancio prevede un credito d’imposta per gli affitti dei locali. Ad aziende e professionisti con ricavi o compensi, nel periodo d’imposta precedente, non superiori a 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione per immobili a uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico per l’esercizio della professione. Diversamente, in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, il credito è pari al 30% dei relativi canoni. Alle strutture alberghiere e agrituristiche il credito spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.
SISMABONUS ED ECOBONUS. Spese coperte al 110% per efficientamento energetico e adeguamento sismico delle abitazioni. La detrazione fa riferimento alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stabile, con detrazione calcolata per una spesa fino a 60mila euro per unità immobiliare; per interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto. In questo caso la detrazione è calcolata su un ammontare delle spese non superiore a 30mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari. In presenza di uno di questi interventi, l’aliquota del 110% spetta anche per i lavori riqualificazione energetica, come installazione di pannelli solari e sostituzione degli infissi.
AMBIENTI DI LAVORO. Per le spese necessarie alla riapertura in sicurezza degli esercizi commerciali e di altro tipo, aperti al pubblico, spetta un credito d’imposta del 60% delle spese, fino ad un tetto massimo di 80mila euro, sostenute nell’anno in corso. È prevista una riduzione dell’aliquota Iva, applicata al 5%, per le cessioni di mascherine e altri dispositivi medici e di protezione individuale, effettuate entro il 31 dicembre. A imprese e professionisti, enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore, spetta un credito d’imposta del 60% delle spese, fino a 60mila euro, per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione.
VERSAMENTI SOSPESI. I termini per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio, sono prorogati dal 30 giugno al 16 settembre 2020. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o in quattro rate con il versamento della prima rata entro il 16 settembre. I versamenti delle ritenute che scadono il 31 maggio vanno effettuati, senza applicazione di sanzioni, entro il 16 settembre 2020.
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