«Contributi mai arrivati»: 8 Comuni contro la Regione

14 Settembre 2016

Città Sant’Angelo, Spoltore, Pianella, Cappelle e altri 4 enti pronti a fare causa «Promessi, ma non concessi, 671mila euro per i servizi sociali. Stop ai debiti»

SANT’ANGELO. Il Comune di Città Sant’Angelo e altre 7 amministrazioni sono pronti a fare causa alla Regione per 671 mila euro di contributi per i servizi sociali attesi da 5 anni e mai pagati. Una beffa per il Comune di Città Sant’Angelo che, in quanto capofila dell’ambito sociale 33, ha dovuto anticipare le spese e non ha ancora riavuto i soldi dalle altre amministrazioni coinvolte. Infatti, per il 2011 e il 2012, i Comuni di Spoltore, Pianella, Cappelle sul Tavo, Cepagatti, Elice, Moscufo e Nocciano non hanno pagato le proprie quote in attesa dei contributi promessi dalla Regione. Soldi dovuti che, però, non sono arrivati.

Il Comune di Città Sant’Angelo è stato costretto a pagare le cooperative che hanno garantito i servizi sociali a Città Sant’Angelo, Spoltore, Pianella, Cappelle sul Tavo, Cepagatti, Elice, Moscufo e Nocciano: l’alternativa sarebbe stata quella di lasciare i dipendenti senza stipendi e scaricare su di loro il mancato pagamento della Regione. La conseguenza è stata che il Comune di Città Sant’Angelo si è indebitato: la Regione dell’allora governatore Gianni Chiodi non ha pagato e lo stesso sta accadendo ancora con il centrosinistra del presidente Pd Luciano D’Alfonso.

Il Comune di Città Sant’Angelo, guidato dal sindaco Pd Gabriele Florindi, ha convocato gli altri sindaci e, durante una conferenza di servizi del 26 luglio scorso, ha proposto di fare causa alla Regione: un contenzioso sicuramente insolito che oppone 8 amministrazioni comunali alla Regione e che potrebbe avere anche ripercussioni politiche all’interno del Pd. Infatti, dopo la presa di posizione di Città Sant’Angelo, il primo Comune ad allinearsi è stato quello di Spoltore, guidato da un altro sindaco Pd, Luciano Di Lorito. Di Lorito e la sua giunta, però, non si sono esposti: è stata la dirigente Franca Maria Marsili a firmare la determina che autorizza l’«impegno di spesa per intentare un’azione legale nei confronti della Regione»: «In riferimento alle mancate e/o ritardate rimesse da parte della Regione delle somme destinate a garantire il regolare pagamento dei fornitori che erogano servizi sociali per i Comuni dell’ambito sociale 33», recita il documento, «occorre procedere, come stabilito nella conferenza del 26 luglio, a intentare un’azione legale nei confronti della Regione al fine di ottenere l’erogazione delle somme dovute».

Finora, la causa è solo un annuncio: una reazione dei Comuni di fronte all’immobilismo della Regione o un modo per certificare il credito. Un annuncio che ha già centrato un obiettivo: al Comune di Città Sant’Angelo, è arrivata la promessa della Regione di un pagamento imminente da 394 mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA