Contributi per pagare gli affitti: 43 famiglie chiedono il sussidio

5 Novembre 2022

L’assessore Camplese traccia il bilancio dell’iniziativa per sostenere chi ha in locazione una casa Solo chi è residente potrà ricevere fino a 3.100 euro. Esclusi i beneficiari del Reddito di cittadinanza 

PENNE. Sono 43 le domande arrivate al comune di Penne per beneficiare dei fondi destinati a sostenere chi vive in abitazioni in locazione. A tracciare un bilancio dell’iniziativa è l'assessore al Sociale, Emidio Camplese. «È un'iniziativa del ministero dei lavori pubblici», ha sottolineato proprio Camplese. «Come Comune abbiamo recepito la direttiva e avviato l’iter delle pratiche tramite gli uffici comunali competenti». Hanno potuto presentare le domande solamente le famiglie con redditi bassi e i contributi, assegnati a ciascun ente locale, saranno erogati sulla base di un principio di gradualità, che intende favorire i nuclei familiari con redditi limitati e con elevate soglie d'incidenza del canone sul reddito. I canoni a cui si fa riferimento sono quelli relativi all’anno 2021.
Tra i requisiti richiesti per poter accedere ai contributi, con importi fino a 3.100 euro, ci sono la cittadinanza italiana o di uno stato dell’Unione europea (gli immigrati devono possedere il certificato storico di residenza da almeno 10 anni nel territorio nazionale e di 5 anni nella stessa regione). Gli extracomunitari sono ammessi solo se muniti di permesso o carta di soggiorno, iscritti nelle liste di collocamento o se esercitano una regolare attività lavorativa. Altro criterio fondamentale per i 43 che hanno presentato domanda è la residenza nel comune di Penne e la locazione di un alloggio non a canone sociale e la titolarità, per l’anno 2020, di un contratto di locazione per un’abitazione a Penne debitamente registrato. Non può accedere al fondo chi usufruisce degli alloggi Erp. Esclusi anche i titolari del Reddito di cittadinanza. Per la domanda è stata inoltre necessaria la presentazione di una dichiarazione dei redditi o di un Cud riferiti al 2022.
Il canone di locazione deve incidere sul reddito complessivo nel seguente modo. Fascia A: reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare (Ise), rapportato ai mesi di pagamento del canone, non superiore a due pensioni minime Inps anno 2021 (ossia 13.405,08 euro), rispetto al quale l’incidenza del canone sul reddito non sia inferiore al 14 per cento. Fascia B: reddito Isee non superiore a 15.853,63 euro e un reddito Ise non superiore a 18.000 euro rispetto al quale l’incidenza del canone risulti non inferiore al 24 per cento. È assai probabile che tanti, forse inconsapevoli di questa opportunità, non abbiano presentato domanda per accedere a questi fondi pur facendo fatica ad arrivare a fine mese.