Contributi per pagare gli affitti: le domande entro il 23 settembre

Il Comune assegnerà fino a 3.100 euro agli inquilini con bassi redditi e in difficoltà economiche Già disponibili i moduli per effettuare le richieste, ecco le regole per accedere al finanziamento
CITTÀ SANT’ANGELO. Aiuti in arrivo a Città Sant'Angelo per il pagamento del canone di affitto degli immobili a uso abitativo. In questo modo, grazie al fondo nazionale dedicato, i conduttori dei locali presi in affitto potranno avere un contributo una tantum del valore massimo di 3.100 euro, da calcolare in base al reddito e all'incidenza del canone su quest'ultimo.
Sono due le tipologie di aiuto previste, entrambe calcolate in base all'Isee del nucleo familiare. La prima, inserita in fascia A, richiede un reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare, rapportato ai mesi di pagamento del canone, non superiore a due pensioni minime Inps, vale a dire 13.405,08 euro. Il secondo, rientrante nella fascia B, riguarda il reddito annuo convenzionale complessivo non superiore a 15.853,63 euro. Nel primo caso, come già detto, il sostegno può arrivare alla cifra massima di 3.100 euro, mentre nel secondo l'importo erogabile può raggiungere quota 2.325 euro.
Accanto alla sussistenza di almeno una di queste due condizioni, è assolutamente necessario che il richiedente sia anche residente sul territorio comunale. Per avanzare la domanda c'è tempo fino alle ore 12,30 del prossimo 23 settembre; tutti gli interessati devono compilare un apposito modello disponibile nei locali dell’ufficio Servizi sociali del Comune angolano, che poi va consegnato all'ufficio Protocollo dell'ente per la trasmissione dei dati alla Regione. Alla domanda bisogna allegare l'attestazione Isee, dichiarazioni dei redditi di ciascuno dei componenti il nucleo familiare relative al 2021 e al 2022, certificazione comprovante la situazione di handicap o invalidità di componente del nucleo familiare del richiedente rilasciata dall’azienda Asl, copia del contratto di locazione regolarmente registrato, con i dati riferiti alla registrazione e al canone corrisposto al locatore nell’anno 2021, eventuale documento attestante lo sfratto esecutivo, copia di documento di riconoscimento o titolo di soggiorno valido, autocertificazione attestante la residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale o di almeno cinque nella medesima Regione (per gli immigrati).
Per le eventuali domande incomplete, verrà richiesta l’integrazione all'indirizzo mail indicato nei documenti nel termine di 5 giorni. Decorso inutilmente, l'istanza verrà esclusa dal procedimento. Ulteriori informazioni, così come la modulistica necessaria, sono disponibili sul sito istituzionale dell'ente.

