Contributi per pagare gli affitti: le domande entro il 24 febbraio

14 Febbraio 2021

Bando del Comune riservato ai i cittadini indigenti o senza lavoro a causa dell’emergenza coronavirus Previsti aiuti fino a 3mila euro per il versamento dei canoni di locazione, sono escluse le case popolari 

PESCARA. È in arrivo una boccata di ossigeno per le famiglie che non ce la fanno a pagare l’affitto di casa perché hanno redditi troppo bassi, oppure in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Covid. Il Comune ha pubblicato un bando che prevede contributi fino a 3.000 euro come sostegno al pagamento dei canoni di locazione. Per le domande c’è tempo fino al prossimo 24 febbraio.
In pratica, si tratta di un rimborso per i soldi spesi per gli affitti nel corso del 2019. Soldi che potranno essere riutilizzati per il versamento dei prossimi canoni.
I contributi possono richiederli i cittadini residenti a Pescara, titolari nel 2019 di contratti di locazione per abitazioni principali non a canone sociale. Sono esclusi gli immobili di edilizia residenziale pubblica e di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9).
Gli inquilini, dovevano avere un reddito annuo convenzionale complessivo, fino al 31 dicembre del 2019, non superiore a 15.853, 63 euro, da cui vanno detratti 516,46 euro per ogni figlio minorenne e 516,46 euro per ogni ulteriore componente il nucleo familiare, oltre i primi due ed esclusi i figli minorenni, fino ad un massimo di sei.
Per calcolare l’entità del contributo si dovrà fare riferimento all’incidenza del canone di locazione sul reddito complessivo. L’incidenza sarà inferiore al 14 per cento, se il reddito annuo non ha superato nel 2019 il limite di 13.338,26 euro e in questo caso l’inquilino verrà inserito in fascia A. Si avrà invece un’incidenza non inferiore al 24 per cento, se il reddito non ha oltrepassato il tetto di 15.853, 63 euro. In quest’ultimo caso il riferimento sarà la fascia B.
I limiti di reddito vengono innalzati del 25 per cento nel caso di componenti familiari disabili con invalidità riconosciuta dalla Asl, oppure ultrasessantacinquenni o disabili.
Gli inquilini in fascia A, il contributo corrisponderà alla parte del canone di locazione eccedente il 14 per cento del reddito e comunque fino ad un massimo di 3.098,74 euro. Per i cittadini in fascia B, il contributo corrisponderà alla parte del canone di locazione eccedente il 24 per cento del reddito fino ad un massimo di 2.324,05 euro.
Non possono presentare la domanda le famiglie che hanno usufruito, per la locazione dell’immobile, delle detrazioni fiscali riferite all’anno 2019, di altri generi di contributi, o del reddito di cittadinanza. In compenso potranno accedere agli aiuti le famiglie con reddito Isee fino a 35.000 euro che si trovano in condizioni di difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Per le domande si dovranno utilizzare gli appositi moduli in distribuzione all’Urp o scaricabili dal sito del Comune. Le richieste si dovranno presentare in municipio, o con raccomandata, oppure con posta elettronica certificata.
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