Contributo alla Misericordia grazie ai tappi

1 Maggio 2019

PESCARA. Piccolo grande contributo economico per l’acquisto di materiale sanitario all’Associazione Misericordia di Pescara grazie alla raccolta dei tappi in plastica. A riceverlo è stato il...

PESCARA. Piccolo grande contributo economico per l’acquisto di materiale sanitario all’Associazione Misericordia di Pescara grazie alla raccolta dei tappi in plastica. A riceverlo è stato il Governatore Paola Toppi: «Quattro mesi intensi di raccolta di tappi in plastica hanno consentito la donazione di un contributo economico di 300 euro a favore della nostra associazione “Fraternita di Misericordia di Pescara” per l’acquisto di materiale sanitario che sarà utilizzato nei servizi che quotidianamente espletiamo per la collettività. Ciò è stato possibile grazie all’impegno dei nostri volontari, in particolare di Guido Di Carlo, promotore di questa lodevole iniziativa denominata “Nonno Tappo” che si prodiga quotidianamente per la distribuzione e il successivo recupero di contenitori per la raccolta dei tappi presso terzi incentivando e sensibilizzando il territorio a partecipare. A questo tipo di iniziativa hanno risposto in molti, semplici cittadini, attività commerciali, società sportive, e fondamentale è stato il contributo di John Alfonso Mikos e Alfonso di Francesco, che hanno partecipato in maniera significativa alla raccolta».
Spiega Di Carlo: «Da alcuni anni, noi volontari della Misericordia di Pescara ci prodighiamo, insieme al prezioso supporto di tanti privati e aziende, per raccogliere quanti più tappi possibile, per dare il nostro importante contributo all’associazione che, ogni anno, ci permette di donare presidi sanitari a vari reparti dell’ospedale civile nonché alle scuole come avvenuto a Città Sant’Angelo. Questa volta, un piccolo contributo abbiamo voluto destinarlo proprio alla nostra associazione che viviamo quotidianamente. La raccolta dei tappi non si ferma, anzi continua con più veemenza, per l’acquisto di sedie a rotelle da donare a strutture sanitarie pubbliche e private».