«Contro il rischio tumori si fa poca prevenzione»

Lombardi all’assemblea della Lilt svela i dati dell’Abruzzo: «Siamo ultimi in Italia» In crescita gli iscritti all’associazione, parte la campagna di informazione a scuola
PESCARA. «La campagna per la prevenzione del melanoma, la prevenzione oncologica al maschile che si aprirà con un congresso nazionale alla presenza dei maggiori medici specialisti urologi d’Italia. La campagna del Nastro rosa contro il tumore al seno e la redazione di un libro sulla prevenzione da stilare con le scuole di riferimento nelle quali già portiamo avanti da anni il progetto Sistema Salute». Sono i quattro punti cardine delle attività che la Lilt, Lega italiana lotta contro i tumori sezione di Pescara, porterà avanti nel corso del 2018. Lo ha annunciato il presidente della Lilt Abruzzo Marco Lombardo, nel corso dell’assemblea annuale dei soci che ha approvato il bilancio consuntivo 2017 e il preventivo 2018. «Attività ambiziose», ha spiegato, «che richiedono anche il reclutamento di nuovi volontari e soprattutto di nuove risorse, e per tale ragione organizzeremo anche una lotteria finalizzata a finanziare proprio la campagna di prevenzione al maschile».
«La Lilt», ha fatto presente Lombardo, «continua a crescere tanto che, esattamente come previsto, la nostra attività è esplosa in modo esponenziale nel corso del 2017, grazie al contributo dei nostri volontari, della Consulta femminile e della Consulta dei giovani. Appena lo scorso gennaio abbiamo inaugurato la delegazione Lilt a Tocco da Casauria dove, in pochissime settimane, abbiamo già raggiunto quota 300 nuovi iscritti, abbracciando tutto il comprensorio interno, e dove possiamo contare sulla disponibilità di due sedi distinte, la prima in alcuni spazi nel palazzo comunale, la seconda dentro il vecchio ospedale di Tocco, al terzo piano, dove già disponiamo degli ambulatori».
«Stiamo portando avanti», ha aggiunto, «il progetto Sistema salute nel liceo scientifico Galilei e nell’istituto alberghiero Ipssar De Cecco, e ora entreremo anche in una scuola media a Penne. Da marzo riprenderemo tutte le nostre campagne di prevenzione consapevoli di quanto continui a essere importante riuscire a coinvolgere la popolazione nelle attività di screening, convincere tutti a effettuare controlli periodici, perché individuare un tumore quando è ancora piccolo, significa guarire completamente, oltre che a fare prevenzione primaria conducendo un sano stile di vita».
A confermare la rilevanza di tale attività sono gli ultimi dati ufficiali diffusi dall’Aiom, Associazione italiana oncologia medica, sull’incidenza delle differenti patologie neoplastiche in Abruzzo nel 2016: dalle carte è emerso che nel corso dell’anno ci sono stati 7.824 nuovi casi di tumore di cui 4.204 casi tra gli uomini e 3.620 tra le donne. Le 5 neoplasie più frequenti registrate sono quelle del colon-retto, quelle del seno, polmonari, prostata e i tumori della vescica. Nella provincia dell’Aquila si registra una maggiore incidenza dei melanomi mentre nel teramano prevale il tumore al tratto gastroenterico. «Sulla popolazione totale dell’Abruzzo», ha sottolineato, «l’Aiom ha rilevato che ogni 20 abitanti una persona si ammala di tumore e, cosa grave, la percentuale di coloro che fanno prevenzione in Abruzzo è più bassa del resto del Paese, meno del 30 per cento e questa è una sconfitta anche per la Lilt, una sconfitta da cui bisogna ripartire con maggior slancio per convincere gli abruzzesi dell’importanza della prevenzione».

