Controlli ai confini tra le città Movida blindata per tre giorni

Fino al 23 febbraio divieto di spostamento tra Pescara, Montesilvano, Spoltore e Francavilla Vietati anche lo stazionamento e il consumo di alimenti e bevande al di fuori dei locali del centro
PESCARA. Da oggi a domenica, il cuore della movida pescarese sarà accessibile solo a chi consumerà nei locali della zona, rigorosamente seduti al tavolo, dentro o all'aperto. È una delle misure introdotte dall'amministrazione comunale per evitare assembramenti e il ripetersi di quanto è accaduto sabato scorso. Immagini stigmatizzate da tutti, specie dal mondo medico, con migliaia di persone accalcate sopraffatte dalla voglia di socialità e troppo leggere sulle norme da rispettare.
ORDINANZA SINDACALE Il sindaco Carlo Masci ieri mattina ha firmato un'ordinanza specifica proprio per il distretto del food and beverage pescarese, il più grande d'Abruzzo. Da oggi a domenica, nella zona di piazza Muzii e vie limitrofe, costellata di cocktail bar e ristoranti, dalle 6 alle 22, sarà vietato lo stazionamento. Il consumo di bevande e alimenti sarà possibile esclusivamente seduti al tavolo. Ovviamente, l'accesso all'area sarà consentito a tutti i residenti e a quanti dovranno raggiungere i negozi. Non sarà quindi possibile fermarsi a parlare in piedi, né tantomeno a sorseggiare drink, sostando davanti ai locali, come da abitudine dei frequentatori della zona.
Per chi violerà il provvedimento, sono previste sanzioni tra i 400 e i mille euro. Le vie interessate sono piazza Muzii, via Cesare Battisti (nel tratto compreso tra corso Umberto e via De Amicis), via Piave, via Mazzini (nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e viale Regina Margherita), via Forti, via Goito, via Curtatone, via De Cesaris, via Minghetti, via Poerio, piazza Santa Caterina e via Quarto dei Mille.
DIVIETO DI SPOSTAMENTO Il provvedimento va così ad accentuare l'atto regionale con cui il presidente Marco Marsilio da giovedì sera, fino al 23 febbraio ha istituito una zona arancione tenue, per Pescara, ma anche per Montesilvano, Spoltore e Francavilla al Mare, l'area metropolitana che ormai da settimane è la più investita di tutta la regione dalla nuova ondata di contagi, alimentata dalla variante inglese, di più facile trasmissione, anche sulle fasce più giovani della popolazione.
Con l'atto vige il divieto di spostamento tra comuni, se non per motivi di necessità, di lavoro o di salute, così come si prevede anche nei Dpcm. A renderlo più morbido, però, è la possibilità per i locali, bar e ristoranti, di stare aperti all'ora di pranzo. Almeno fino al passaggio in zona arancione stabilito dalla cabina di regia nazionale e che entrerà in vigore da domenica o al più tardi da lunedì. Sempre nel provvedimento regionale è previsto il divieto di stazionamento nelle piazze, nei centri storici e in prossimità degli esercizi commerciali nei 4 comuni, che a Pescara si fa ancora più rigido nell'area della movida, con l'ordinanza sindacale.
PATTUGLIE AI CONFINI Ieri pomeriggio si è riunito l'ormai quotidiano comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, durante il quale il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il sindaco Carlo Masci e i rappresentanti delle forze dell'ordine hanno definito i dettagli per l'attività di controllo dei dispositivi regionali e comunali. Nei prossimi giorni, verranno impegnate le maggiori forze possibili a disposizione. Un primo servizio di pattugliamento sarà concentrato sui confini comunali, per impedire l'ingresso in città di quanti non sono autorizzati, ossia di quelle persone, non residenti, che non hanno validi motivi legati alla salute, al lavoro e a esigenze comprovate. «Il divieto di spostamento tra i comuni dell'area metropolitana pescarese, stabilito dal presidente Marsilio, permette un alleggerimento del peso sulla città di Pescara, polo di aggregazione dell'area vasta e dimostra che siamo in una fase delicatissima. I contagi aumentano proprio nella costa, la variante inglese sta colpendo le nostre zone», commenta il primo cittadino Masci.
CENTRO SORVEGLIATO Un secondo pattugliamento sarà nel centro città, specie nell'area oggetto dell'ordinanza, dove sarà attivo anche il servizio di vigilanza privata messo a disposizione dagli esercenti. «Verrà organizzato un vero cordone di protezione all'esterno della zona pedonale per contenere gli afflussi ed evitare lo stazionamento nell'area», chiarisce Masci. «Quella capacità di attrazione di Pescara, che è stata sempre il nostro vanto, rischia di essere la nostra debolezza contro il coronavirus. È importante che tutti facciano la propria parte. Buon senso, equilibrio, impegno civico, solo così ne usciremo». Negli ultimi 10 giorni, come ha spiegato Masci su Rete 8, sono state 250 le contravvenzioni elevate per il mancato adempimento delle misure contenute nel Dpcm. Le forze dell'ordine hanno anche effettuato riprese video nei locali per verificare il rispetto dei numeri consentiti. Sistema di monitoraggio che sarà ripetuto in questo weekend.

