Controlli severi: 87 multati È positiva, sorpresa a spasso

23 Febbraio 2021

La giovane denunciata dai carabinieri. Sanzionati sei locali, disposte tre chiusure

PESCARA. I controlli sul rispetto delle disposizioni anti-Covid si fanno più pressanti. E aumenta il numero delle sanzioni, segno evidente dello scarso senso di responsabilità dei pescaresi che ignorano i divieti e, una volta fermati dalle forze dell'ordine, non riescono a fornire motivazioni valide perché non ne hanno. Il bilancio del fine settimana è pesante e viene diffuso direttamente dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo che nei giorni scorsi ha lanciato un appello a carabinieri, polizia, guardia di finanza e polizia municipale chiedendo il «potenziamento dei controlli e l'applicazione delle necessarie sanzioni nei confronti di chi non rispetta le prescrizioni anti-Covid».
Tra sabato e domenica, annuncia Di Vincenzo, le persone fermate dalle pattuglie in tutta la provincia sono state 1.150 e sono stati ispezionati anche 145 esercizi commerciali mentre le persone sanzionate sono state 87, più sei esercizi commerciali, e per tre di queste attività è stata disposta la chiusura provvisoria.
A fronte di questi risultati, il prefetto ha ringraziato le forze dell'ordine per «il grande impegno messo in campo, che si evince dai dati». Sollecitando una intensificazione dei servizi e il ricorso a un maggiore "rigore" nel far rispettare le norme, Di Vincenzo aveva fatto notare che non si registra da parte di tutti «la consapevolezza della difficoltà del momento». E una dimostrazione chiarissima è legata al gran numero di persone in circolazione, nonostante che Pescara e la sua provincia siano in zona rossa per cui gli spostamenti sono consentiti solo per questioni di necessità, lavoro e salute e non è ammesso stazionare nelle piazze, nei centri storici e vicino nelle attività commerciali, così come non sono consentiti gli assembramenti, solo per citare alcuni dei divieti in vigore. Ci si continua a muovere, invece, da un comune all'altro senza che ci sia un motivo valido, si esce di casa senza una reale necessità e qualcuno dimentica perfino di indossare la mascherina, sperando di non essere fermati dalle pattuglie o di non essere multati. E c'è anche chi esce e circola nonostante che sia positivo al coronavirus.
Ne sanno qualcosa i carabinieri della compagnia di Pescara che nel fine settimana hanno fermato e poi denunciato una 27enne, già nota alle forze dell'ordine, che se ne andava in giro, a piedi, nonostante che le fosse vietato proprio perché contagiata. Gli uomini dell'Arma, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro, l'hanno notata in via Lungaterno sud ed è risultato che fosse da qualche giorno in regime di "isolamento fiduciario" perché positiva al Covid 19.
Gli accertamenti svolti subito dopo dai militari della sezione Radiomobile hanno permesso di accertare che in effetti avrebbe dovuto rimanere a casa. Complessivamente i servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati a verificare il rispetto delle norme in materia di Covid-19, hanno portato i militari dell'Arma della compagnia di Pescara a controllare più di cento persone, nel week end, sanzionandone 18, di cui sei sono state "beccate" dal personale della stazione di Cepagatti nel territorio di propria competenza. Le sanzioni sono scattate perché non hanno rispettato i divieti legati agli spostamenti e l'obbligo di indossare o portare al seguito le mascherine. Sempre nel fine settimana i carabinieri di Penne hanno scoperto e interrotto una festa a bar di alcol e erba in una casa e hanno sanzionato quattro partecipanti.