Contrordine: corso Vittorio rimane a doppio senso

Diodati prende tempo: «Senso unico solo dopo un aumento dei mezzi pubblici» Dal 27 settembre giro di vite su viale Regina Margherita: multe ai non autorizzati
PESCARA. Frena il Comune sul ripristino del senso unico su corso Vittorio Emanuele. L’idea, esposta dall’assessore alla viabilità Giuliano Diodati ad inizio luglio e che aveva fatto storcere il naso ai commercianti, resta nel cassetto. Almeno per ora.
«La viabilità su questo tratto urbano rimane invariata», assicura l’assessore, «almeno fin quando non ci sarà un potenziamento del trasporto pubblico. Solo in quel caso si potranno fare valutazioni differenti». La questione rientra all’interno del piano generale del traffico che, stando alle parole di Diodati, verrà presentato entro i primi 15 giorni di settembre, non appena i tecnici finiranno le valutazioni. Quindi sarà discusso dal consiglio comunale, proposto agli utenti per le eventuali osservazioni per poi ottenere la definitiva approvazione.
Tra le zone maggiormente interessate il centro cittadino, viale Marconi e la Strada Parco.
VIALE REGINA MARGHERITA. In questa zona il passaggio dal controllo fisico a quello elettronico è già in corso. Le telecamere sono installate e funzionanti, anche se ancora non attive. Questo per dare la possibilità ai residenti di munirsi dell’apposito permesso utile a transitare anche quando i varchi saranno attivi: «Abbiamo concesso agli abitanti delle zone interessate il tempo necessario per adeguarsi. Dal 27 settembre le telecamere prenderanno il posto delle transenne, utilizzate fino ad oggi per limitare il traffico il sabato e la domenica, dalle 16 alle 19. Chiunque transiterà in quei giorni e in quella fascia oraria sarà fotografato e multato».
L’area interessata è quella composta da via Regina Margherita, via De Amicis, via Minghetti, via Piave e via Trento. Anche per questo, in previsione delle limitazioni su via De Amicis, l’assessore svela soluzioni alternative: «Una di queste potrebbe essere l’inversione di marcia su via Mazzini, trasformandola in direzione mare-monti». Un’ipotesi pensata soprattutto per andare incontro alle esigenze dei commercianti, altrimenti penalizzati durante le fasce di traffico limitato. Infatti, allo stato attuale delle cose, con i varchi attivi il primo punto utile per rientrare nel cuore del centro cittadino sarebbe rappresentato dall’accesso di via Parini, evidentemente troppo poco.
VIALE MARCONI. Altro nodo è costituito da una delle principali arterie di Porta Nuova. Il doppio senso di marcia rimane, con l’aggiunta di una corsia preferenziale per gli autobus e un ripensamento dei parcheggi. Saranno infatti disposti solamente su un lato della carreggiata e a spina di pesce. «In questo modo», spiega Diodati, «riusciamo a recuperare dello spazio senza ridurre il numero dei posti utili alla sosta».
STRADA PARCO. Qualora si dovesse decidere di andare avanti con il progetto filobus, sarà indispensabile procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche. Intanto, in attesa di eventuali sviluppi, il comune ha stanziato 400.000 euro da destinare alla parziale riqualificazione del tracciato. A essere interessate saranno sia l’intera pista ciclabile sia tutto il marciapiede lato monti. I lavori dovrebbero partire a settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

