“Controvento”, la canzone che aveva imparato col papà

PESCARA. Prima di scegliere “Controvento”, la canzone da portare al concorso canoro, Ludovica aveva fatto 4, 5, proposte alla maestra di musica Giusy Tatone e poi alla fine le aveva detto “ho scelto,...
PESCARA. Prima di scegliere “Controvento”, la canzone da portare al concorso canoro, Ludovica aveva fatto 4, 5, proposte alla maestra di musica Giusy Tatone e poi alla fine le aveva detto “ho scelto, canto questa”. E sulla canzone di Arisa, Ludovica si era messa a lavorare mettendoci come al solito tutto il suo entusiasmo e la sua determinazione. «Praticamente l’ha preparata per conto proprio, come l’amica che si è presentata anche lei da solista», racconta l’insegnante, «le ho aiutate come ho potuto perché erano le uniche che si presentavano da sole. Ma si sono impegnate tantissimo. È un testo difficilissimo, e lei non ha mai mollato. Mi diceva che si preparava la sera aiutata dal papà, che la cantava con lui». Un particolare che adesso dà i brividi a leggere il testo della canzone che ieri, cantato dalla compagna di classe Giulia con il coro della classe, ha fatto piangere tutta la chiesa. Dà i brividi come tutti i particolari e le coincidenze lette con il senno di poi, dopo che le cose accadono davvero. “Tanto tempo solo lui lo sa, quando e come finirà, la tua sofferenza e il tuo lamento, c’è quel vuoto che non sai”. Così cantava Ludovica con il suo papà, e così davanti alla mamma venerdì scorso, al concorso canoro di Caramanico. «Sono fiera di Ludovica», aveva confidato Marina a un’amica, domenica mattina, prima di essere uccisa, «si è ricordata tutte le parole, è stata brava».

