Convegno sui dolori alla colonna vertebrale

30 Marzo 2018

Convegno sui dolori alla colonna vertebrale nella sala della Scuola Leonardo di alta formazione e perfezionamento a Città Sant’Angelo,con oltre 60 persone presenti. Il titolo del convegno era “Il...

Convegno sui dolori alla colonna vertebrale nella sala della Scuola Leonardo di alta formazione e perfezionamento a Città Sant’Angelo,con oltre 60 persone presenti. Il titolo del convegno era “Il dolore della colonna: diagnosi e possibilità di trattamento con agopuntura e altre tecniche complementari”: sono intervenuti i dottori Tiziana D’Onofrio, Claudio Cardone, Emidio Paolini e Vincenzo D’Onofrio. Mauro Pallini, direttore della Scuola Leonardo, non nasconde la sua soddisfazione per il lancio dell’iniziativa insieme all’associazione “Dea Cura”: «L’entusiasmo dei partecipanti mi ha generato una vera e propria emozione per l’accurata e appassionata partecipazione, oltre alla professionalità dei relatori. E’ un giorno importante per la nostra Scuola Leonardo che diventa sempre più un punto di riferimento per la formazione in Abruzzo. Un grazie al dottor Mario Lizza e a tutto lo staff che con puro spirito volontario organizza gli eventi». Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 7 aprile a Lanciano sul tema “Dalla valutazione del rischio alla sorveglianza sanitaria. Il rischio chimico. La formaldeide”. La stessa scuola ha svolto un altro convegno al palazzo Sirena di Francavilla al Mare sui disturbi del comportamento alimentare con più di 200 presenze. Gli esperti hanno trattato tematiche come epidemiologia e clinica, percorsi assistenziali diagnostici integrati, aspetti nutrizionali, disturbi alimentari precoci e sintomi di allarme, efficacia nei percorsi terapeutici, la rete dei servizi socio-sanitari per la prevenzione, diagnosi e cura.
«Sono soddisfatto per la qualità delle relazioni e l’importanza dei temi», ha detto Lizza, «La grande richiesta di partecipazione, oltre 290 da tutta la regione, dimostra l’interesse del tema e la sua straordinaria attualità. Il non aver potuto permettere la partecipazione di tutti, limitata a 200, ci impone di organizzare una nuova edizione a settembre. Spero che da questa iniziativa possano stimolarsi nuove prospettive in ambito sanitario regionale».