Convento Michetti il centro culturale preferito dagli sposi

Francavilla, in estate decine di coppie scelgono la chiesa per celebrare il matrimonio, tante anche le visite guidate
FRANCAVILLA AL MARE. E’ da sempre una delle strutture simbolo della città: il convento Michetti è un punto di riferimento per i francavillesi, fulcro non solo della vita religiosa, ma anche di eventi culturali, convegni, concerti e altre manifestazioni non sempre collegate con la religione.
«È un polo culturale storico», dice don Rocco D’Orazio parroco del Michetti fino al luglio scorso, ora dislocato a San Valentino. «Penso sia uno dei luoghi più apprezzati dai francavillesi che hanno molto apprezzato i lavori che sono stati svolti per rinnovarla e ristrutturarla». La chiesa del convento viene visitata quotidianamente da molte persone che vi si recano anche semplicemente per una preghiera o accendere una candela ai propri cari. Molte anche le coppie che scelgono il Michetti come palcoscenico del giorno più bello della loro vita, il giorno del matrimonio. «Ogni anno vengono celebrati tra i 30 e i 40 matrimoni, eventi che si concentrano soprattutto nella stagione estiva, da maggio a fine settembre», continua don Rocco. I costi per poter realizzare il sogno del “sì” in questo posto suggestivo non sono fissi, variano infatti in base al tipo di organizzazione del matrimonio e in base alla volontà degli sposi stessi: «Si tratta sempre e solo di offerte volontarie», conferma l’ex parroco che sottolinea l’importanza di tali donazioni per il sostentamento e il finanziamento della struttura. Molte sono anche le attività culturali come le stagioni concertistiche che si svolgono in corrispondenza delle festività principali e a maggiore valenza culturale e religiosa come il Natale e la Pasqua. «Ad oggi, però, il nuovo parroco don Michele» dice don Rocco ""ha preferito spostare tutte queste attività e funzioni religiosi nella chiesa di Santa Maria Maggiore, riservando l’utilizzo del convento solo alle funzioni più importanti e particolari», conclude don Rocco. Tutti coloro che fossero interessati a celebrare funzioni nel convento Michetti possono rivolgersi personalmente all’attuale parroco, don Michele, che li guiderà nella scelta. È possibile comunque anche solo visitare il convento, e questo grazie all’associazione culturale Conventino Michetti, nata qualche anno fa questa onlus ha in carico la parte culturale e turistica della struttura. A lei è infatti affidata l’organizzazione di visite guidate all’interno della struttura e l’accoglienza dei visitatori che ne fanno richiesta. Nel convento possono accedere quotidianamente, tutto l’anno (festività escluse) gruppi fino a 60 persone, scolaresche incluse, che tramite l’acquisto di un biglietto possono accedere ad un percorso storico-culturale della durata di circa 30 minuti. All’interno sono presenti zone suggestive come lo studio del pittore da cui il convento prende il nome, Francesco Paolo Michetti, dove era solito produrre alcune delle sue opere.

