Convocato d’urgenza il consiglio
Silli (Forze di libertà): «Assurdo chiedere il canone a chi opera da volontario»
PESCARA. L’ultimo, disperato tentativo degli angeli del soccorso per cercare di salvare la sede storica in via Avezzano è affidato alla sensibilità dei consiglieri provinciali. A margine di una lettera in cui si ripercorrono tutte le tappe della vicenda, inviata ieri mattina a tutti i rappresentanti politici di Palazzo dei Marmi, il presidente del comitato provinciale della Croce rossa Fabio Nieddu invita i consiglieri di maggioranza e di opposizione a «prendere posizione e a intervenire in maniera decisa per portare alla ragione il presidente Antonio Di Marco, facendo sentire la propria vicinanza ai 400 volontari del soccorso e all’intera cittadinanza che fruisce gratuitamente dei nostri servizi».
Nella convinzione che «colpire un’associazione come la Croce rossa voglia dire colpire la cittadinanza», specie in un momento storico così delicato, Nieddu invoca «una risposta responsabile da parte di ogni consigliere».
Il primo a intervenire, esprimendo «pieno sostegno da parte mia e del mio gruppo consiliare provinciale ai 400 volontari della Croce rossa» è il consigliere Lorenzo Silli (Forze di libertà), che annuncia di avere già predisposto la richiesta di convocazione con urgenza di un consiglio provinciale sul tema.
«La Provincia di Pescara», evidenzia Silli, «in “sintonia” con lo spirito solidale con cui ha caratterizzato la propria condotta in costanza dei notori e sconvolgenti fatti di Rigopiano, ha deciso di completare l’opera: sfrattare la Croce rossa. Il dato che più rammarica, risiede nella chiusura più totale a ogni forma di conciliazione. Basti pensare che il presidente Di Marco abbia finanche rifiutato il pagamento per intero dei canoni di locazione, a conferma del rapporto contrattuale di locazione. Appare peraltro quanto mai assurdo che, in luogo della gratuità della disponibilità dei locali, si costringano operatori volontari al pagamento del canone e, addirittura, si abbia con loro un atteggiamento di chiusura dinanzi finanche alla volontà di adempiere al pagamento del dovuto».
«Qualcuno», conclude Silli, «ed è evidente chi, dovrà dare spiegazioni, offrire risposte concrete e imparare dai volontari presenti sul territorio, quotidianamente pronti a offrire risposte concrete alla cittadinanza: o forse dobbiamo aspettare un’altra tragedia per renderci conto che esistono realtà come la Croce rossa di Pescara?». (y.g.)
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