Coronavirus, una lettera a Speranza per monitorare anche le università

TERAMO. «Ho scritto questa lettera al ministro Speranza proprio per valutare l'estensione della circolare agli atenei in maniera tale da continuare questo monitoraggio più attento degli studenti che...
TERAMO. «Ho scritto questa lettera al ministro Speranza proprio per valutare l'estensione della circolare agli atenei in maniera tale da continuare questo monitoraggio più attento degli studenti che rientrano dalla Cina e garantire condizioni di sicurezza per le università e tutti i ragazzi che frequentano i nostri corsi e garantire condizioni di sicurezza per le università e tutti i ragazzi che frequentano i nostro corsi". A Teramo per l'inaugurazione dell'anno accademico il ministro dell'Università e Ricerca, Gaetano Manfredi parlando con la stampa ha spiegato le motivazioni che li hanno portato a scrivere una nota al ministro alla Salute, Roberto Speranza in merito alla circolare inviata alle scuole sulle misure da prendere per trattare i casi di studenti tornati di recente dalla Cina. Riguardo alla mancata obbligatorietà dell'astensione da scuola per un periodo di 14 giorni dal rientro dalla Cina, che nei giorni scorsi ha suscitato diverse polemiche innescate dalle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Lombardia in merito alla gestione del rischio il ministro ha sottolineato come«"quando non si presentano dei sintomi, per questione anche di regolarità delle attività didattiche è opportuno che ci sia una scelta autonoma. Io credo però che ci sia grande responsabilità da parte dei giovani e delle famiglie per fare in modo che in un clima di concordia si riduca qualsiasi rischio per la collettività».
Il ministro Manfredi ha poi sottolineato l'importanza dell'ateneo teramano. «Teramo è una grande realtà e testimonia l'importanza delle università nelle aree interne», ha detto, «perchè rappresentano un elemento di grande sviluppo, di sostegno delle comunità e combattono i fenomeni di spopolamento che stiamo vivendo nelle aree interne del Paese. Il mio ministero sta lavorando a un intervento specifico su territori sensibili in cui l’Università ricopre un ruolo strategico».
Un accenno poi al flusso di giovani verso l’estero: «Non dobbiamo temere che i nostri ragazzi vadano all’estero, ma parimenti i nostri atenei devono diventare polo di attrazione di ragazzi stranieri».
Alessia Marconi
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