«Corro per aiutare chi sta lottando contro il cancro»

È un finanziere di 46 anni che ha sconfitto il linfoma il nuovo testimonial dell’Ail di Pescara e Teramo
PESCARA. È un finanziere dal cuore d'oro che, come un eroe delle favole, sconfigge la malattia e, attraverso lo sport, lancia messaggi a favore della ricerca contro tutte le leucemie. Antonio Oro, 46 anni, origini leccesi, maresciallo capo della guardia di finanza, è il nuovo testimonial dell'Ail (associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma), sezione interprovinciale di Pescara-Teramo, diretta dall'avvocato Domenico Cappuccilli. Domani sarà per il finanziere, di stanza a Pescara dal 1997, una giornata che segna importanti traguardi di vita: festeggerà il quinto anno senza la malattia, un linfoma non Hodgkin che combatte dal marzo 2011 e una sfida sportiva al limite delle possibilità umane, il Challenge Venice, gara di triathlon che si svolgerà tra Venezia e Mestre, e vedrà la città lagunare invasa da altri atleti provenienti da tutto il mondo, impegnati a percorrere 3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri in bicicletta e una maratona di 42,195 km attorno al parco di San Giuliano e al Bosco dell'Osellino, su strade asfaltate e sterrate. Sforzo immane in un solo giorno. Oro gareggerà con la maglia e i colori dell'Ail.
«Dedicherò il mio sacrificio» dice il volontario, sposato con Oriana Agrimi e padre di Martina e Alessia, 15 e 8 anni- a tutti coloro che stanno lottando contro il male che sono riuscito a sconfiggere. Utilizzo lo sport per lanciare messaggi a favore della ricerca che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Ricerca è la parola magica che serve a migliorare la qualità della vita dei pazienti».
Una mattina di cinque anni fa, il finanziere si sveglia e, dopo una visita medica, apprende che un linfoma gli stava rubando la vita. «Ero già al terzo di quattro stadi e non mi ero accorto di nulla» racconta Oro. Seguiranno mesi di chemio e terapie di mantenimento, tra l’Ematologia dell'ospedale Santo Spirito di Pescara e il Nuovo Regina Margherita di Roma. Lenti e graduali miglioramenti fino a quando l'inferno si placa e Oro, che nel frattempo era entrato in contatto con l'associazione Ail, decide di diventare volontario attivo.
Oggi è testimonial di numerosi eventi, tra cui "Sognando Itaca", viaggio che ogni anno l’Ail organizza a bordo di una barca a vela e che farà tappa a Pescara il prossimo 12 giugno e la giornata nazionale dell'Ail che si svolgerà il 21 giugno al conservatorio D'Annunzio.
«Sarò al fianco dell'associazione in tutti i modi perché ha aiutato me a tornare alla vita» prosegue il finanziere che domani celebrerà il compleanno della rinascita. Casa Ail Giuseppe Ferrigni, aperta il 21 giugno 2009, è in via Rigopiano 88. L'associazione ha sede in un edificio ultramoderno e supertecnologico, costato più di un milione e 600 mila euro, mutuo ancora in corso. Cappuccilli annuncia anche l'arrivo «di un impianto fotovoltaico per risparmiare sulle costose bollette mensili».
L'edificio, disposto su due piani, si avvale di 11 stanze, ciascuna delle quali ha il nome di una costellazione e può essere "adottata" da aziende o privati con un finanziamento pari a 10 euro al giorno, 3mila 650 euro l'anno. Somma che si aggiunge alle iniziative di solidarietà promosse dall'associazione: dalle bomboniere al 5 per mille, dalle stelle alle uova. Dal 21 giugno 2009 al 31 dicembre 2015, casa Ail ha ospitato gratuitamente 363 pazienti e 629 accompagnatori provenienti da ogni parte d'Italia. Cappuccilli, infine, anticipa che "prossimamente attiveremo un servizio di consulenza sui diritti assistenziali e previdenziali per pazienti e familiari».
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