Corruzione elettorale, in tre a processo

8 Aprile 2021

Sono il medico Vincenzo Dogali, il presidente del consiglio regionale Sospiri e Alessio Monaco, ex consigliere regionale Pd

PESCARA. Vanno direttamente a processo l'attuale presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, l'ex consigliere regionale del Chietino del Pd e sindaco di Rosello, Alessio Monaco, e l'ex esponente politico Vincenzo Dogali, ex dirigente medico prestato per lungo tempo alla politica. Il pm Andrea Di Giovanni ha chiuso l'inchiesta a loro carico per corruzione elettorale e ha deciso per la citazione diretta a giudizio, saltando la fase del gup: si andrà in aula, davanti al giudice monocratico, il 6 luglio prossimo. Al centro del processo le elezioni regionali del 2019 alle quali presero parte, anche su fronti opposti, Sospiri e Monaco: il primo venne eletto, il secondo no. Entrambi, però, decisero di rivolgersi a Dogali per avere il suo apporto elettorale e utilizzare il suo bacino di voti. In cambio, secondo le accuse, Monaco avrebbe versato 200 euro, Sospiri avrebbe promesso un incarico mai dato. La procura dispone di riprese video e intercettazioni dentro lo studio di Dogali, già sotto inchiesta per l’attività abusiva che avrebbe svolto in ospedale dopo il suo pensionamento risalente al 2015.
Il pm Andrea Di Giovanni aveva richiesto e ottenuto intercettazioni ambientali e telefoniche sia nel suo studio privato, sia in ospedale dove Dogali si recava spesso per ricevere anche i suoi pazienti, ignari del fatto che il professionista non potesse più lavorare nella struttura pubblica. Proprio da un “ambientale” posizionato nel suo studio, gli inquirenti captano le conversazioni, fatte in tempi diversi, tra Dogali e i due esponenti politici. «La procedura è già partita», dice Dogali a Sospiri, «non ci dobbiamo dire altro». «Volevo sapere», risponde Sospiri, «del budget per le spese elettorali». Dogali: «Ti dico che ho già concordato le zone: la mia forza è prevalentemente su Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara». Sospiri: «E questa è la cosa fondamentale». Dogali: «Io ti faccio campagna elettorale seria: incontri, cene. Tu vedrai i risultati». «Bene», lo interrompe Sospiri, «vinciamo le elezioni regionali, Sospiri fa l'assessore e il giorno dopo che ha firmato la sua delega viene qui come oggi»; e Dogali non lo lascia neppure finire: «Io sono un tecnico che ha scritto due piani regionali quindi dopo le elezioni ci incontriamo e ti dico: io posso andare a ricoprire un incarico alla sanità; poi mi sono occupato di urbanistica e di economia: queste sono le cose dove capisco io». Poi si dilungano nel parlare di concorrenti del centrosinistra. «Oggi ho avuto un incontro in ospedale», dice ancora Dogali, «e ho detto di puntare sugli uomini: tu sei conosciuto, hai capacità di risolvere i problemi e questa è la tua forza». Sta di fatto che quell’incarico Dogali non lo ha mai avuto. Nello studio del professionista passa anche Alessio Monaco che chiede un appoggio, ma questa volta per il centrosinistra e sulla zona di Chieti. Dogali assicura che si impegnerà e poi gli parla di alcuni infermieri disposti a fare campagna elettorale e per questo gli chiede che sarebbe opportuno dare qualcosa a quegli infermieri che dovranno fare campagna elettorale nelle zone di Torrevecchia Teatina e via discorrendo. E Monaco gli dà 200 euro da girare all'infermiere. Ora sarà il processo a decidere eventuali responsabilità dei tre imputati.