Corsa contro il tempo per soccorrere un’anziana

Villa Celiera. In mancanza di ambulanze disponibili si è alzato l’elicottero del 118 L’equipaggio, atterrato a Penne, è stato trasportato in auto dai carabinieri
VILLA CELIERA. È stata una corsa contro il tempo, per soccorrere un’anziana che stava poco bene. Ed è finita nel migliore dei modi. È stato necessario far arrivare l’elicottero del 118, a Villa Celiera, per una donna del posto di 77 anni che mercoledì pomeriggio ha chiesto l’intervento di una ambulanza. Ma non c’erano mezzi disponibili nell’area vestina e l’ambulanza più vicina si trovava ad Alanno. Si è deciso così di far alzare l’eliambulanza, anche per la gravità della situazione, ma per il velivolo non è stato possibile raggiungere l’abitazione della donna per cui è atterrato vicino allo stadio comunale di Penne. Da lì in poi l’equipaggio del 118 - una dottoressa e un infermiere - è stata condotta a casa dell’anziana da una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Penne. Il mezzo dell’Arma ha percorso i 12 chilometri che separano il capoluogo vestino dall’abitazione della 77enne di Villa Celiera a tempi di record. «Il compito di agevolare i soccorsi rientra nelle nostre competenze. È stato fatto un ottimo lavoro di staffetta», ha commentato il maggiore Alessandro Albano, che coordina la compagnia di Penne.
Resta il fatto che, ancora una volta, nell’area vestina un malore si è trasformato in una vera e propria emergenza sanitaria a causa dei pochi mezzi di soccorso a disposizione. L’ospedale San Massimo di Penne, infatti, può contare su una sola ambulanza medicalizzata e, nel caso in cui sia già impegnata, occorre attendere l’arrivo di un mezzo da qualche altra postazione del 118. In tutta la provincia di Pescara ci sono 7 postazioni con ambulanze medicalizzate, di cui 5 attive 24 ore su 24 (Penne, Popoli, Pescara, Montesilvano, Scafa) e 2 12 ore al giorno (Pianella h 8-20, diurna, e Catignano ore 20-8, notturna). Poi ci sono le associazioni di volontari che prestano servizio in base ai trasporti da fare e disponibilità di tempo e quelle convenzionate con la Asl per vari servizi (trasporto dializzati, sangue etc.). D’inverno, con il peggiorare delle condizioni meteo e considerate le condizioni delle strade interne pedemontane, gli interventi d’emergenza diventano sempre più difficili e rischiosi, sia per i pazienti sia per i soccorritori, questi ultimi costretti a lavorare in condizioni sempre più estreme. Da tempo il comitato Salviamo L’ospedale di Penne, adesso diventato associazione, si batter per chiedere che il presidio ospedaliero vestino riesca a fronteggiare nel miglior modo possibile le emergenze e i codici rossi, i più gravi. A preoccupare è l’arrivo della stagione invernale che complica di molto tutte le operazioni di soccorso, soprattutto nei paesi pedemontani come Farindola, Montebello, Villa Celiera e Civitella Casanova.
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