Corse di cavalli sulla strada Il sindaco presenta denuncia

Città Sant’Angelo. Spariti i jersey in cemento lungo il rettilineo di Piano di Sacco Perazzetti li fa riposizionare e chiama i carabinieri: guai a chi vuole rifare la pista
CITTÀ SANT’ANGELO. «A chi pensa di trasformare nuovamente Piano di Sacco in una pista da corsa per cavalli dico: cambiate idea perché vi vengo a prendere a casa».
Non usa mezzi termini il sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti, nel tentativo di arginare sul nascere un fenomeno che fino a qualche anno fa era quasi consuetudine da quelle parti, ma che con l'intervento del Comune e il lavoro delle forze dell'ordine è stato piano piano rimosso. Sono le corse clandestine dei cavalli, che fino a qualche tempo fa «animavano» le notti della zona consortile di Piano di Sacco. Proprio lì, infatti, è presente un lungo rettilineo che ben si sposa con le esigenze di chi le organizza, per lo più rom del luogo e non solo.
I primi segni che hanno fatto drizzare le orecchie ai proprietari dei terreni vicini sono arrivati la settimana scorsa quando, nella notte di venerdì, sono spariti i jersey in cemento che erano stati posizionati lungo quel rettilineo proprio per scongiurare le corse dei cavalli. Chi li ha sottratti evidentemente stava cercando di ripreparare il terreno per un ripristino delle corse, tanto che proprio lungo quel tratto di strada sono state trovate delle recenti impronte lasciate dagli zoccoli dei cavalli.
Proprio per questo il primo cittadino si è recato in prima persona sul posto e nel giro di poche ore tutti i jersey che servono a ostruire il passaggio sono stati riposizionati lungo il rettilineo. Nonostante ciò, l'attenzione rimane alta, specie perché il segnale dato, da chi ha dovuto fare un lavoro non di poco conto per rimuoverli, lascia trasparire un'intenzione per nulla velata.
Per questo, accanto al riposizionamento degli ostacoli in cemento, nella mattinata di mercoledì Perazzetti ha sporto denuncia nella locale stazione dei carabinieri, anche per sensibilizzare l'attività degli inquirenti.
È ipotizzabile che da qui in avanti tutta la zona interessata verrà sottoposta a un controllo costante da parte delle forze dell'ordine, specie durante le ore notturne, senza dubbio le più delicate quando si parla di corse clandestine.
Nel frattempo, però, il segnale che l'amministrazione ha voluto lanciare a chi avesse intenzione di ricominciare è chiaro: tolleranza zero verso il fenomeno, e repressione sul nascere attraverso operazioni preventive e di bonifica, come quella portata a termine la settimana scorsa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

