Corsi antincendi boschivi Le lezioni fino al 7 luglio

12 Giugno 2018

SPOLTORE. Prima lezione sabato scorso, 9 giugno, a Villa Santa Maria per il corso di formazione antincendio boschivo di secondo livello organizzato dal gruppo Modavi, di Spoltore, con la...

SPOLTORE. Prima lezione sabato scorso, 9 giugno, a Villa Santa Maria per il corso di formazione antincendio boschivo di secondo livello organizzato dal gruppo Modavi, di Spoltore, con la collaborazione del Comune di Spoltore. Si tratta di un corso, in 4 lezioni, che abilita ad intervenire in prima linea dove c'è da spegnere le fiamme, mentre il primo livello è quello che fornisce le competenze per avvistare incendi, riuscendo a segnalare dal tipo di fumo che cosa sta bruciando.
In sala 36 volontari, in gran parte del Modavi Spoltore, ma anche di altre aree vicine come Città Sant'Angelo, Pianella e la Val Pescara. Presenti, inoltre, l'Associazione nazionale carabinieri Val Pescara e Volontari senza frontiere Pescara.
A tenere la prima lezione è stato Fabio Ferrante, formatore di Protezione civile della Regione. «Sono qui come consigliere comunale delegato alla Protezione civile, ma prima di tutto sono un volontario come voi», ha detto Stefano Burrani, «sicuramente qui facciamo formazione ad alta professionalità che va ad aumentare nel dettaglio la specificità del volontario di Protezione Civile».
A questo proposito il consigliere ha voluto aggiungere un suggerimento. «Dovrebbe essere la Regione ad organizzare profili di formazione continua rivolti ai volontari, senza lasciare ai gruppi locali questo compito», ha affermato.
Il sistema antincendio boschivo è stato messo a dura prova l'anno scorso in Italia e, in particolare, in Abruzzo, dove si è lavorato a lungo per l'emergenza sul Morrone. Oltre alla valle Peligna, sono stati colpiti dagli incendi 160 Comuni abruzzesi.
Oltre cinquemila ettari di vegetazione sono andati in fumo, circa il 5% del Parco nazionale della Maiella è bruciato. Sul Gran Sasso un incendio è scoppiato a causa di un barbecue incustodito e da Fonte Vetica, in pochi giorni, il fuoco ha consumato più di mille ettari di parco.
In Italia gli ettari di territorio boschivo colpito dalle fiamme nei primi sette mesi del 2017 sono stati 77.585.
Tra il 2008 e il 2016, erano stati 20mila, in media, all’anno. L’Italia ha raggiunto così il primato europeo per numero di incendi boschivi, secondo solo al Portogallo, se si considera l'estensione di terra bruciata.
«Per il futuro», ha ricordato Burrani, «non dobbiamo farci più sorprendere da questi fenomeni, che vanno ovviamente prevenuti. Ma dobbiamo anche essere in grado di tamponarli rapidamente quando esplodono, come nella scorsa estate».
Le lezioni termineranno il 7 luglio con l'esame finale, diviso in una prova di teoria e una prova pratica.
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