Corsi di percussioni allo Spaz: è la musica africana di Baobab

2 Dicembre 2018

PESCARA. Si incontrano ogni lunedì per suonare e condividere «pezzi di cultura africana, per conoscere, conoscersi e mettersi in gioco attraverso l’esperienza condivisa del Cerchio dei Tamburi». Sono...

PESCARA. Si incontrano ogni lunedì per suonare e condividere «pezzi di cultura africana, per conoscere, conoscersi e mettersi in gioco attraverso l’esperienza condivisa del Cerchio dei Tamburi». Sono circa 15 gli allievi, tra i 20 e i 60 anni, che ogni lunedì animano la sede del centro di aggregazione giovanile Lo Spaz di via del Circuito per prendere parte ai corsi di percussione curati dall’associazione Baobab. «In una fase storica difficile in cui sembrano prevalere urlati, incitamenti a paura, sospetto, difesa, arroccamento nella propria fortezza, la musica, la danza, l’incontro e lo scambio sono alcune delle chiavi per seminare e raccogliere positività», spiega il musicista Pino Petraccia, presidente di Baobab. «L’associazione sta ripartendo con le sue attività e le sue proposte in città e nel territorio abruzzese. Tra le principali iniziative ci sono i corsi di percussioni che hanno preso il via nella sede de Lo Spaz, ogni lunedì dalle 19 alle 20,30, a un prezzo simbolico di 5 euro al mese». I corsi sono tenuti da un giovane talento proveniente dalla Costa d’Avorio, Aboulaye Diarra, e da Petraccia, in collaborazione con Manuel Zazzini. «Baobab collabora anche con l’associazione pescarese Fogoba-Il Grande Cerchio per i corsi di danza africana, afro-contemporanea e urban, anch’essi settimanali, ospitati ogni lunedì allo Spaz dalle 20 alle 21,30», aggiunge Petraccia. «Danza e musica si fondono in un linguaggio universale che abbatte barriere culturali e linguistiche». Iniziative, attraverso le quali «si può provare a girare la vela per una cultura del dialogo e dell’incontro. I linguaggi artistici sono da sempre quelli che maggiormente facilitano ascolto ed espressività dell’uno nei confronti dell’altro, ponti e non muri». Ed è in preparazione una manifestazione artistica, in vista di Natale, nello Spazio Matta con protagonisti musicisti, danzatori, attori, scrittori, «testimoni preziosi dell’andare incontro e non contro».
Rosa Anna Buonomo