Corsi sulla spiaggia per imparare l’utilizzo del defibrillatore
Anche quest'anno i balneatori francavillesi hanno organizzato il corso per l'utilizzo del defibrillatore, indispensabile per il rinnovo del tesserino che consente loro di utilizzare il dispositivo...
Anche quest'anno i balneatori francavillesi hanno organizzato il corso per l'utilizzo del defibrillatore, indispensabile per il rinnovo del tesserino che consente loro di utilizzare il dispositivo salvavita.
Anche grazie al coordinamento offerto da Luciano Pesce, presidente di Itf (Imprenditori turistici francavillesi), è stata organizzata una lezione curata dai sanitari del 118 di Chieti, che hanno spiegato prima in via teorica e poi attraverso la pratica come va utilizzato il defibrillatore in caso di bisogno.
Quindi, tutti i presenti si sono allenati, sia grazie a un manichino, sia mettendosi l'uno a disposizione dell'altro durante le varie simulazioni fatte per arrivare al rilascio del tesserino.
In caso di annegamento o di malore, i primi minuti sono quelli cruciali affinché le attività di soccorso possano dare gli effetti sperati e per questo è importante capire come collegare correttamente gli elettrodi al corpo umano, così che il defibrillatore possa eseguire un'immediata analisi e intervenire in base al problema riscontrato.
Da quello che si apprende, lungo la costa francavillese non ancora tutti gli stabilimenti ne sono muniti (anche per mancanza di un'obbligatorietà che potrebbe arrivare già dal prossimo anno), ma in base a un calcolo si stima che ogni 400 metri ci sia un lido attrezzato a prestare soccorso attraverso il dispositivo salvavita elettronico. (a.d.s.)
Anche grazie al coordinamento offerto da Luciano Pesce, presidente di Itf (Imprenditori turistici francavillesi), è stata organizzata una lezione curata dai sanitari del 118 di Chieti, che hanno spiegato prima in via teorica e poi attraverso la pratica come va utilizzato il defibrillatore in caso di bisogno.
Quindi, tutti i presenti si sono allenati, sia grazie a un manichino, sia mettendosi l'uno a disposizione dell'altro durante le varie simulazioni fatte per arrivare al rilascio del tesserino.
In caso di annegamento o di malore, i primi minuti sono quelli cruciali affinché le attività di soccorso possano dare gli effetti sperati e per questo è importante capire come collegare correttamente gli elettrodi al corpo umano, così che il defibrillatore possa eseguire un'immediata analisi e intervenire in base al problema riscontrato.
Da quello che si apprende, lungo la costa francavillese non ancora tutti gli stabilimenti ne sono muniti (anche per mancanza di un'obbligatorietà che potrebbe arrivare già dal prossimo anno), ma in base a un calcolo si stima che ogni 400 metri ci sia un lido attrezzato a prestare soccorso attraverso il dispositivo salvavita elettronico. (a.d.s.)

