Corso Umberto: estate sottotono i saldi non bastano

Ci sono tanti turisti, ma gli affari dei negozianti non decollano Taucci (Confesercenti): c’è stata una contrazione della spesa
MONTESILVANO. Nonostante l’elevato numero di turisti approdati in città ad agosto, il commercio a Montesilvano fatica ancora a decollare.
Nemmeno l’arrivo dei saldi è servito per dare l’impulso decisivo all’attività dei commercianti che si mostrano divisi sull’andamento estivo.
Se da un lato c'è chi, lavorando nella zona alberghiera, tutto sommato si dice moderatamente soddisfatto, maggiori difficoltà vengono riscontrate tra gli esercenti del centro. Questo anche a causa degli scarsi collegamenti tra i due poli cittadini. A tracciare un primo bilancio ci pensa Gianni Taucci di Confesercenti: «Di arrivi nelle strutture ricettive ne abbiamo registrati molti, ma spesso e volentieri il turista viene con una formula all-inclusive, che poi lo porta a spendere davvero poco per il resto della vacanza. Si concede qualcosa in più chi alloggia nelle proprie case o sceglie la formula del bed and breakfast. Ma in generale l'alto numero di vacanzieri non si è riflesso in maniera altrettanto decisa sull’andamento del commercio e si può dire che c’è stata una contrazione della spesa».
Pareri contrastanti arrivano dai diretti interessati che mostrano un diverso approccio sul discorso estivo e su quello inerente i saldi.
«Qui da noi non ci possiamo lamentare più di tanto», esordisce Gianluca Di Domizio, titolare di un’attività all’interno di Porto Allegro e presidente dell’associazione Montesilvano nel cuore. «Il discorso però va fatto allargando lo sguardo. Un conto è lavorare a due passi dalle strutture ricettive, altro invece è farlo su corso Umberto, nel centro di Montesilvano. Quella è una zona che spesso e volentieri diventa difficilmente raggiungibile dai turisti a causa degli scarsi collegamenti. Questo è un tema che abbiamo provato ad affrontare più volte nel corso degli anni», aggiunge, «senza però mai riuscire a trovare una soluzione».
Molto meno entusiasmo nelle parole di Elio Costantini, titolare di un negozio di abbigliamento proprio su corso Umberto: «I saldi non hanno sortito alcun effetto, così come non l’ha fatto l'arrivo della bella stagione e del turismo. Anzi, ritengo che dare il via alla stagione della scontistica a inizio luglio sia stata una mossa che ci ha penalizzato. Questo anche a fronte delle chiusure che ci hanno obbligato a rimanere con la saracinesca abbassata per quattro mesi invernali».
Poi aggiunge: «Prima, chi veniva spendeva con meno timore. Si vendevano più facilmente vestiti e abiti per cerimonie. Adesso, invece, le persone hanno paura di spendere per l'incertezza generata dal Covid. Magari si compra la t-shirt oppure si cerca di riutilizzare qualcosa che si ha, abbinandolo a un pezzo nuovo per rinvigorire il completo. Vediamo cosa accadrà in autunno, il timore per l’arrivo di nuove chiusure c’è». Diverso l’umore di Annalisa Striano, anche lei titolare di un negozio di abbigliamento: «Anche se non siamo ai livelli pre Covid, il giro di clienti e di turisti si sta vedendo, sicuramente più importante rispetto a quello dello scorso anno. Chi viene da noi sa quello che trova, per questo in molti arrivano anche da Pescara e dagli altri centri vicini. Il saldo ha dato una mano, ma in generale quando abbiamo potuto lavorare l'abbiamo sempre fatto piuttosto bene».
E se dovessero arrivare nuove chiusure ha già la ricetta: «Ci stiamo attrezzando con il nostro portale per la vendita online. Sapremo come farci trovare pronti».

