Corso Umberto, lavori e disagi ma si va verso la conclusione

11 Ottobre 2024

Il direttore Volpe: entro una settimana finiamo tra piazza Trisi e via Antonelli, poi fino a viale Europa Secondo l’architetto si dovrebbe chiudere entro il 20 novembre, come d’accordo con i commercianti

MONTESILVANO. Transenne, semafori e ruspe in azione su corso Umberto dove proseguono, in direzione sud, i lavori di riqualificazione da 1,5 milioni di euro di fondi del Pnrr. Dopo il completamento del primo tratto, tra il sottopasso di viale Aldo Moro e la stazione ferroviaria, gli operai sono attualmente a lavoro nel tratto compreso tra piazza Trisi e via Antonelli.
A tracciare un bilancio degli interventi pubblici è il direttore dei lavori, Marco Volpe. «Anche questo secondo lotto è in fase di completamento», spiega. «I marciapiedi lato mare sono terminati, quelli lato monte stanno per essere conclusi e, dopo lo spostamento delle caditoie, potremo asfaltare. Credo che entro una settimana anche questo lotto sarà completato per poi passare al successivo, tra via Antonelli e viale Europa».
Stando alle previsioni dell’architetto, proseguendo con questi ritmi, si riuscirà a rispettare la data di ultimazione dei lavori concordata con i commercianti, ossia il 20 novembre, per consentire loro di lavorare serenamente nel periodo natalizio. «In questo momento sono in corso anche i lavori di Enel nel tratto che dalla stazione scende verso sud», prosegue Volpe. «Per questa ragione non abbiamo ancora provveduto con la resina, i dissuasori e la segnaletica. Ma appena terminati i loro interventi, concluderemo anche questi lavori».
E mentre il cantiere procede a passo spedito, da mesi ormai le opposizioni puntano il dito contro alcune criticità rilevate nell’opera pubblica. A riassumerle sono i consiglieri Luca Verrocchio (M5S) e Francesca Giuliani (lista D’Addazio sindaco). Si parte dai dissuasori che separano la pista ciclabile dalla corsia di marcia, già divelti o danneggiati in più punti da automobilisti distratti. «Dopo aver ricevuto il diniego su tipologie o materiali alternativi», evidenziano, «abbiamo chiesto di applicare almeno delle fasce catarifrangenti sui dissuasori, oltre a una fascia rumorosa sulla linea bianca che delimita la corsia. Così come abbiamo chiesto che siano riposizionate strisce pedonali, attraversamenti ciclabili e fermate degli autobus per garantire maggiore sicurezza e una migliore viabilità per pedoni e ciclisti».
C’è poi il problema delle corsie ristrette, che prevedono in futuro l’introduzione del limite a 30 km/h. «Alla luce dei recenti incidenti con mezzi pesanti rimasti incastrati nei pressi della rotonda e auto che hanno colpito i dissuasori», ricordano i consiglieri, «chiediamo che queste misure vengano applicate immediatamente». Infine, Verrocchio e Giuliani evidenziano il problema dell’eliminazione dei parcheggi su corso Umberto. «Non potendo tornare indietro», concludono, «abbiamo richiesto almeno il ripristino di alcuni posti auto, oltre alla segnalazione dei parcheggi disponibili nelle aree circostanti con cartelli direzionali». Anche in questo caso, è il direttore dei lavori a garantire che «i dissuasori verranno muniti di catarifrangenti e l’ordinanza per il limite a 30 è in dirittura d’arrivo».