Corso Vittorio a doppio senso ed è subito parcheggio selvaggio

Alle 10,54 la prima auto transita in direzione sud dopo 4 anni, soste lampo davanti alle vetrine Soddisfatti i negozianti, la strada tornerà pedonale nei giorni festivi e in occasione dei mercatini
PESCARA. Corso Vittorio Emanuele ha riaperto al doppio senso di marcia per le auto private (il limite consentito è 30 km orari) ed è stato subito parcheggio selvaggio.
Dopo quattro anni di chiusura del tratto, tra via Genova e piazza della Repubblica, ieri mattina alle 10,54 l'ingresso della prima automobile (ai bus è sempre stato consentito il doppio senso di marcia) in direzione nord-sud e mezza amministrazione, dal sindaco Marco Alessandrini al vice sindaco Antonio Blasioli, gli assessori alla Mobilità Giuliano Diodati e al Commercio Giacomo Cuzzi, riunita in strada per celebrare l'evento tra gli operai che montavano i cartelli della nuova segnaletica.
In questo tratto di strada, tra fontane zampillanti, strisce pedonali sbiadite e scrostate da riparare, marciapiedi e cespugli di verde incorniciati dalle piastrelle, non sono previsti nuovi posti auto davanti ai negozi. Lo hanno detto a chiare lettere gli amministratori. Scattano le soste lampo. Ma questa volta, i commercianti che generalmente reclamano i parcheggi davanti alle vetrine per scongiurare i crolli degli incassi, hanno taciuto. Anzi, hanno confermato di essere soddisfatti del provvedimento della giunta Alessandrini che cancella quello della giunta Mascia di 4 anni fa, quando fu creata la mini isola pedonale.
Nino Bettini, Capecchi biancheria: «Non importa se non ci sono parcheggi qui davanti, ce ne sono migliaia sulle aree di risulta, dietro di noi», ha chiosato lo storico negoziante, «quello che vogliamo è riportare la gente a Pescara, anche quella dei comuni limitrofi che non avendo accesso veicolare facile in città, si metteva in macchina e andava direttamente nei centri commerciali. In 4 anni ci hanno ucciso, ora ci riprendiamo la clientela, che transita in macchina davanti ai negozi, in una città che deve tornare a essere faro del commercio».
Scettica Anna Torrieri di Shoes Diem: «Meglio parcheggi davanti ai negozi, ma speriamo bene». Patrizio Fraioli, tabaccaio: «Tanto parcheggiano lo stesso sui marciapiedi, ma è l'unico modo per vendere. I lavori alle condotte dell'Aca ci hanno bloccato gli incassi per una settimana».
«Gli autobus ci portano più clienti delle automobili perché chi è in attesa getta un occhio sulle vetrine e magari compra», è la certezza di Luisiana Viti di Fuori Effetto abbigliamento, «ma il senso unico era troppo dispersivo in una strada così larga, l'importante è essere visibili ai mezzi in transito».
Letizia e Mario Palladinetti, Taskino abbigliamento, sostengono che l'economia pescarese si regge «con gli acquisti al volo» e quindi con il parcheggio di pochi minuti in aree non consentite, come avviene spesso in corso Vittorio. Quindi l'attacco dell'imprenditore, titolare anche di una discoteca, a una «isola pedonale che tale non è stata, perché non completamente chiusa al traffico come corso Umberto, da sempre luogo tradizionalmente deputato al passeggio dello shopping». Il doppio senso su corso Vittorio farà insorgere i residenti, assediati da smog e rumori? Palladinetti e Bettini rispondono allo stesso modo: «In città i rumori sono la regola, chi non li sopporta andasse a vivere in campagna».
Il corso tornerà pedonale la domenica, nei giorni festivi e durante le esposizioni mercatali. In questi giorni, secondo l'ordinanza comunale, «autobus e automobili si sposteranno su via Bassani Pavone e su via Ferrari, dalle 7,30 alle 21,30, com'è accaduto fino a oggi per le auto con il corso a senso unico e come accadeva per gli autobus nei giorni di chiusura dell'arteria il sabato pomeriggio, domenica e festivi». Non è stata solo una «promessa elettorale mantenuta», confermano gli amministratori in festa, tra cui anche l'assessore Simona Di Carlo, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, i consiglieri Piero Giampietro, Riccardo Padovano (a bordo dell'auto apripista), Maria Ida D'Antonio, Peppino Bruno. Riaprire al doppio senso di marcia il corso significa «decongestionare soprattutto via Ferrari e il lungomare, le strade parallele a corso Vittorio, dove ogni giorno transitano almeno 65 mila automobili», ha spiegato il Mobility Manager Pier Giorgio Pardi.
Il sindaco Marco Alessandrini ha annunciato la «prosecuzione dell’isola pedonale su via Cesare Battisti e la sperimentazione di pedonalizzazione in altri luoghi in occasioni particolari, come una piazza lineare sulla riviera, in concomitanza con eventi estivi».
Blasioli e Diodati hanno annunciato una «migliore distribuzione dei flussi di traffico in città, cercando di orientare quelli di attraversamento nord-sud lungo via Ferrari e il Ponte Flaiano».
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