Corso Vittorio, c’è un altro rinvio I lavori ora slittano al 31 luglio

6 Luglio 2023

Allo studio dell’amministrazione la proroga dell’intervento per riqualificare il tratto ex pedonale Il dirigente Rossi in commissione: «Dopo il caso Trisi, le manutenzione stradali sono ripartite» 

PESCARA. C’è una nuova proposta per corso Vittorio Emanuele. I tecnici del Comune stanno studiando la possibilità di rinviare di un’altra settimana i lavori, cioè dal 24 al 31 luglio. Ma il via libera definitivo non è ancora arrivato. A farlo presente è stato ieri il dirigente addetto agli appalti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) Giuliano Rossi, durante la sua audizione in commissione Controllo e garanzia, presieduta da Piero Giampietro.
Il dirigente era stato convocato per fare il punto sui lavori pubblici dopo la bufera giudiziaria che ha investito il Comune con l’inchiesta su presunte mazzette e droga in Comune e che ha portato all’arresto dell’ex dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi e alla sospensione di due funzionari. Rossi ha illustrato il quadro della situazione e ha parlato di corso Vittorio, viale Marconi e delle manutenzioni stradali, che hanno subìto un piccolo stop e che ora stanno ripartendo.
CORSO VITTORIO È allo studio l’ipotesi di rimandare per la seconda volta i lavori in base alla richiesta avanzata dalle associazioni dei commercianti. C’era già stato un primo rinvio dal 19 giugno al 24 luglio che non aveva accontentato affatto i negozianti. Ora i tecnici, su richiesta del sindaco Carlo Masci, stanno mettendo a punto una nuova ipotesi, cioè un ulteriore rinvio al 31 luglio. Ma anche questa seconda data non verrà accolta favorevolmente dalle associazioni di categoria, che hanno chiesto di rimandare l’apertura del cantiere a dopo Ferragosto per non compromettere il periodo dei saldi. Per questo, sono arrivate a minacciare serrate e manifestazioni contro il Comune. «In qualsiasi caso i lavori dovranno essere conclusi prima dell’avvio delle scuole il 12 settembre», ha fatto presente il dirigente, «l’intervento durerà 4 settimane con una pausa di una settimana durante Ferragosto».
MANUTENZIONI E PNRR Dopo l’arresto di Trisi, Rossi ha dovuto esaminare tutte le carte riguardanti gli appalti firmati dall’ex dirigente e annullare quelle in cui Trisi risultava anche direttore dei lavori, nominandone uno nuovo. Un lavoro lungo che non è ancora terminato. «I procedimenti in corso finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sono in tutto 57», ha detto Rossi, «molti di questi sono in fase avanzata, sono in gara d’appalto e pochi invece sono da progettare. Ad oggi non abbiamo grandi problemi, ci sono alcune proroghe che però non vanno ad intaccare le scadenze indicate al ministero». «Altra priorità», ha affermato, «è stata data alle manutenzioni stradali. I lavori stanno andando avanti, ci sono diversi appalti in corso che non sono stati fermati in queste settimane».
VIALE MARCONI Durante la seduta della commissione è stata affrontata anche la questione di viale Marconi, per cui non si è ancora proceduto al collaudo dopo i lavori perché il tecnico incaricato, Pietro Grosso, si era dimesso nelle settimane scorse. È intenzione dell’amministrazione comunale richiedere all’ex collaudatore di tornare sui suoi passi accettando nuovamente l’incarico. È quanto ha rivelato il dirigente. «Secondo me», ha spiegato, «il collaudo deve essere fatto dalla persona che ha seguito i lavori. È mia intenzione di chiedere a Grosso di continuare a seguire l’intervento. Il progetto è stato redatto, verificato, l’impresa ne ha preso atto, lo ha realizzato e poi c’è stata anche una variante. Il collaudatore ha il compito di verificare la rispondenza tra quello progettato e quello realizzato. Il tecnico non fa la verifica del progetto, ma deve controllare se quello che è stato realizzato è conforme. Se ci fosse qualche anomalia, potrà metterla in discussione. Il progetto validato è quello approvato dalla precedente amministrazione».