Corso Vittorio chiude per lavori: scoppia la protesta dei negozianti

9 Giugno 2023

Una delegazione di esercenti in “Commissione controllo” boccia l’intervento che partirà il 19 giugno «È inaccettabile bloccare la strada per un mese durante i saldi: ci farà perdere centinaia di clienti»

PESCARA. Scoppia la protesta per la chiusura per lavori di corso Vittorio Emanuele, nel tratto che va da corso Umberto fino a via Genova, in programma dal 19 giugno. Lavori che dureranno fino al 30 luglio per rifare la pavimentazione, ridotta in pessime condizioni. La strada verrà divisa in due settori durante l’intervento per creare meno disagi, ossia da corso Umberto a via Emilia e da via Emilia a via Genova. I commercianti sono sul piede di guerra perché temono un calo degli affari a causa del blocco del traffico durante i saldi, in partenza dal 6 luglio e per questo chiedono all’amministrazione di rinviare tutto a dopo Ferragosto. È questo, in sintesi, ciò che è emerso ieri mattina durante la seduta della commissione Controllo e garanzia, presieduta da Piero Giampietro capogruppo del Pd, cui ha preso parte una delegazione di negozianti. Ma la richiesta è stata già cassata, perché il Responsabile unico del procedimento, l’architetto Massimo Cantagallo, contattato dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese, ha detto che non si può differire la data dei lavori.
La protesta non si ferma. «È incredibile che l’unico momento di confronto tra Comune ed esercenti sui lavori in corso Vittorio, la strada principale della città», ha detto Giampietro al termine della seduta in cui era presente anche Cantagallo, «sia stato promosso dall’unica commissione consiliare alla cui presidenza c’è, per legge, un consigliere comunale di opposizione. Era un compito della giunta e della maggioranza, ma hanno ritenuto di non doverlo fare. Ora l’amministrazione cambi il cronoprogramma dei lavori». «Una tempistica», ha spiegato il presidente della commissione, «che rischia di incidere negativamente sui bilanci dei negozi e che va modificata accogliendo le richieste, assolutamente ragionevoli dei commercianti, di spostare i lavori di qualche settimana».
Ed ecco cosa hanno detto i commercianti. «Ci parlano di lavori che dureranno un mese», ha fatto presente Sonia DiBernardo, «ma abbiamo vivo il ricordo di 9 anni fa, quando per la stessa strada si passò da 30 giorni a 6 mesi di chiusura». «Non vogliamo ripetere l’esperienza di viale Marconi», ha aggiunto Tina Di Lorenzo. Mentre Olivia Chiarolla ha sottolineato che «chiudere la strada durante i saldi è lunare, senza conoscere neppure quel che avverrà su corso Umberto. Siamo arrabbiati e delusi». «Corso Vittorio», ha osservato la presidente di Confesercenti Marina Dolci, «è l’arteria principale della città e ogni intervento su di essa ha ripercussioni sul traffico di tutto il centro. Per i commercianti i saldi sono cruciali: inizieranno il 6 luglio e chiudere la strada proprio in quelle settimane è sbagliato. Per i lavori si può considerare il periodo dopo Ferragosto. In ogni caso chiediamo che, in concomitanza dei lavori il parcheggio dell’area di risulta sia gratuito». «I lavori vanno fatti», ha concluso Luigi Matricardi in rappresentanza del settore food, «ma il periodo scelto è il più sbagliato».
Pronta la replica di Cremonese. «Ho chiesto a Cantagallo se fosse possibile rimandare i lavori a dopo Ferragosto», ha rivelato l’assessore, «mi ha risposto che la ditta ha già programmato l’intervento e che, quindi, non si può più rimandare».