Corso Vittorio chiuso 6 settimane Scoppia la lite nella maggioranza

Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc si schierano con i commercianti e chiedono il rinvio dei lavori Ma il sindaco fredda tutti: «Non è possibile rimandarli, le associazioni smettano di fare polemiche»
PESCARA. È bufera nella maggioranza sui lavori in corso Vittorio Emanuele. All’indomani dell’ultimatum lanciato dalle associazioni dei commercianti al Comune, per far rinviare l’intervento dal 24 luglio al 21 agosto dietro la minaccia di una serrata dei negozi, sono scesi in campo tutti i partiti di centrodestra per schierarsi dalla parte degli esercenti. Tutti a favore di un rinvio al 21 agosto, meno che Carlo Masci, che ieri sul suo profilo Facebook ha freddato ogni speranza ribadendo che i lavori non possono essere rimandati. Ma persino Forza Italia, cioè lo stesso partito del sindaco, insiste per un rinvio. E sullo stesso fronte ci sono anche Fratelli d’Italia, Lega e Udc.
«RINVIATE I LAVORI» La richiesta di rimandare i lavori è arrivata prima da FdI con una nota firmata dal deputato Guerino Testa, dai coordinatori provinciale e cittadino Stefano Cardelli e Roberto Carota, dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese, dal capogruppo Cristian Orta, dai consiglieri comunali Zaira Zamparelli e Mauro Renzetti e dall’ex assessore comunale Mariarita Paoni Saccone. «Siamo convintamente a favore dello spostamento dei lavori su corso Vittorio al prossimo 21 agosto», hanno scritto, «la chiusura del corso in un momento così centrale rappresenterebbe una pesante limitazione. Invitiamo perciò con forza l’amministrazione comunale a rispettare ed accettare le istanze provenienti dal mondo imprenditoriale e dalle associazioni che lo rappresentano». Sulla stessa linea Forza Italia con i consiglieri Roberto Renzetti, Fabrizio Rapposelli, Ivo Petrelli e Alessio Di Pasquale. «L’inizio dei lavori», hanno detto, «va posticipato al 18 agosto e non al 24 luglio. Sulla stessa linea anche le altre forze di maggioranza, a partire da Fratelli d’Italia che pure conta tra le proprie fila proprio l’assessore al commercio, che però piuttosto che firmare comunicati stampa dovrebbe lavorare in giunta per difendere la bontà della nostra istanza». Dello stesso avviso il capogruppo Udc Massimiliano Pignoli: «Sono più che mai favorevole allo spostamento al 21 agosto». Più cauta la Lega. «Troviamo paradossale che Forza Italia e FdI che esprimono il sindaco Carlo Masci, l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia e l’assessore al commercio Alfredo Cremonese si lamentano dell’errata calendarizzazione dei lavori», ha affermato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, «abbiamo fatto due riunioni con le associazioni e c’è stato un rinvio, ora stiamo lavorando per studiare una viabilità alternativa per tenere aperto il cantiere durante le scuole, perché solo in questa maniera sarà possibile rimandare i lavori a dopo Ferragosto».
NO DEL SINDACO Ma il primo cittadino ha già risposto. «Le associazioni ci chiedono di rinviare ancora i lavori, di farli ad agosto», ha fatto presente Masci, «non considerando che le imprese sono in ferie, oppure a settembre senza pensare che riaprono le scuole. Prima protestavano per la necessità di fare i lavori, adesso ci frenano. Abbiamo fissato l’ultima data utile al 24 luglio per completare il lavoro prima dell’inizio delle scuole. Pescara non può ritardare ancora. Ci dispiace che le associazioni trovino sempre motivi per fare polemiche, non è così che la città cresce».

