«Così diamo cibo a 39mila poveri»

2 Giugno 2023

Il Banco Alimentare consegna in un anno alimenti per oltre 2,8 milioni di chili

PESCARA . In crescita le scorte pro capite per i circa 39 mila assistiti nel 2022, da 50 a 72 kg in un anno per ciascuno di loro: è questo il dato più rappresentativo nel bilancio dell'attività del Banco Alimentare Abruzzo e Molise per il 2022, illustrato nei giorni scorsi, in occasione dell'Assemblea dei soci, dal presidente Antonio Dionisio che ha tracciato anche le linee guida per il triennio 2023-2025.
Complessivamente sono stati consegnati, attraverso i 224 enti convenzionati, 2.824.700 kg di alimenti, pari a un +4% rispetto all’anno precedente. La distribuzione provinciale vede al primo posto quella di Pescara con 997.906 chilogrammi; segue Chieti con 852.422; Campobasso con 406.710; Teramo con 316.660; L'Aquila con 226.316 kg. Chiude la provincia di Isernia con 24.686 chilogrammi.
«Il 2022 è stato un anno caratterizzato dalla lenta uscita dalla pandemia, dal conflitto in Ucraina e da una situazione economica che ha portato molte famiglie a fare i conti, anche per la prima volta, con la povertà» sottolinea il presidente Dionisio, «questo ci ha spinto ad essere ancora più generosi, grazie ad un mondo di persone sensibili e attente, grazie alle quali, il nostro impegno può concretizzarsi ogni giorno. Tutto questo lo facciamo con una convinzione: per fare bene occorre farlo bene, perché solo così possiamo alimentare speranze».
«In un anno particolare come quello del 2022», aggiunge Cosimo Trivisani direttore del Banco Alimentare Abruzzo e Molise, «il mio grazie va a tutti i miei collaboratori, volontari e Direttivo, dove tutti hanno contribuito, nella loro responsabilità particolare, a tener sempre presente in ogni azione lo scopo ultimo della nostra organizzazione: quello di recuperare cibo per aiutare le organizzazioni di volontariato e Caritas a sostenere famiglie e persone in stato di povertà alimentare. I chilogrammi distribuiti pro capite sono la testimonianza di questa ricchezza di relazioni e condivisione di un lavoro fatto bene per il bene comune». (c.s.)