Così il Sisma bonus salva oltre mille imprese edili

26 Novembre 2017

E dà ai cittadini la possibilità di detrarre fino all’85 per cento dei soldi spesi

PESCARA . A introdurlo è stata la Legge di stabilità 2017, che ha previsto una serie di incentivi statali per la riduzione del rischio sismico degli edifici. È il “Sisma bonus”, che una volta a regime, in Abruzzo, rimetterà in circolo un migliaio di imprese, secondo le stime dell’Ance. Con tutto quello che ne conseguirà in termini di aumento dell’occupazione e di Pil.
Di questo, e anche di incentivi legati al recupero in chiave ecologica degli edifici, si è parlato nel corso del seminario promosso dall’Ance di Pescara e Chieti nella sede della Casa edile del capoluogo adriatico, in collaborazione con gli ordini professionali degli ingegneri e architetti e dell’Associazione nazionale amministratori di condominio (Anaci), con la partecipazione di eminenti esponenti nazionali della materia.
Quella del Sisma bonus è un’opportunità per tutti i proprietari di appartamenti, che vogliono aumentarne il grado di resistenza ai terremoti. Lo Stato, infatti, concede detrazioni d’imposta fino all’85% della spesa sostenuta (fino a un massimo di 96mila euro), per l’adeguamento degli edifici alle nuove normative antisismiche. Attraverso il meccanismo della detrazione, sarà quindi possibile recuperare la spesa nei cinque anni successivi. Nel corso del convegno sono state illustrate tutte le moderne tecniche (nelle foto alcuni esempi degli interventi), per rendere più sicure le case.
Ma la novità davvero interessante, sottolineano dall’Ance, è la possibilità di usufruire della cessione del credito d’imposta. Una circostanza di non secondaria importanza, visto che non tutti i proprietari di immobili dispongono della liquidità necessaria per anticipare le spese. Il meccanismo è semplice: dal primo gennaio 2017, invece della detrazione, i proprietari degli immobili possono cedere il credito alle imprese esecutrici degli interventi o ad altri soggetti privati, purché non si tratti di banche e intermediari finanziari. La cessione è consentita, per esempio, tra persone fisiche, come padre-figlio, a imprese diverse da quelle che hanno realizzato gli interventi, o a fondi assicurativi. Vi possono accedere anche i cosiddetti “incapienti”, coloro che non sono tenuti al versamento dell’imposta sul reddito. Il beneficio può essere richiesto in tutto l’Abruzzo, dal momento che può essere erogato nei Comuni ricadenti nelle zone sismiche classificate 1, 2 e 3. In Abruzzo, infatti, non c’è alcun territorio classificato in zona 4. Marco Sciarra, presidente dell’Ance di Pescara ha sottolineato che «il Sisma bonus va sfruttato per rilanciare il settore: tutti devono conoscere questa occasione di rilancio, perciò in questo convegno abbiamo toccato tutti gli aspetti della normativa. Il comparto edilizio sta soffrendo, e da questi strumenti partono le occasioni di rilancio del settore per i prossimi anni». L’Ance, in collaborazione con la società Deloitte, ha predisposto una piattaforma informatica sulla quale è possibile ottenere tutte le informazioni necessarie alla cessione del credito. Ne ha parlato, nel corso del seminario, Antonio Piciocchi, illustrando i vantaggi della piattaforma che è disponibile sul sito https://www2.deloitte.com/sismabonus.
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