Cosa fare se l’alunno ha la febbre

Gli otto consigli utili degli esperti rivolti ai genitori se il problema si presenta
PESCARA. Ecco otto risposte destinate ai genitori che si accingono a rimandare a scuola i loro figli.
1) Ore 7.30: il bambino ha un po’ di tosse e mamma o papà gli provano la febbre. Non ce l’ha, deve comunque restare a casa? Secondo le indicazioni operative dell’Istituto superiore di sanità il bambino non deve andare a scuola se presenta febbre o qualunque tipo di sintomo compatibile con il Covid.
2) Che fare? Dipenderà dall’entità della tosse. Occasionali e isolati colpi di tosse mattutini non rappresentano una controindicazione alla frequenza scolastica.
3) Quando è febbre? Per febbre si intende, secondo le linee guida internazionali, una temperatura superiore a 37.5, che viene indicata anche dall’Organizzazione mondiale della sanità come uno dei sintomi più frequenti di Covid-19.
4) Se il bambino ha 37,5 di febbre? Resta a casa, si avvisa la scuola che informa subito il referente interno per il Covid. I genitori telefonano al pediatra o al medico di base per il triage telefonico.
5) Se dal triage risulta una significativa probabilità che si tratti di Covid? Il pediatra di libera scelta e il medico di medicina generale, in caso di sospetto, richiedono il test diagnostico e lo comunicano al dipartimento di prevenzione dell’Asl che provvede all’esecuzione del test dando alla famiglia le indicazioni su dove effettuato. In ogni Asl sarà individuata una figura di riferimento per gestire il rapporto con la scuola e le famiglie. Saranno previsti dei percorsi che verranno comunicati ai genitori.
6) Se il tampone risulta positivo? Sarà il dipartimento di prevenzione della singola Asl ad attivarsi per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica avviando dunque, con le normali procedure di contact tracing, la ricerca dei contatti stretti per l’attuazione dei provvedimenti ritenuti necessari.
7) Il tampone va fatto subito a compagni di classe, insegnanti, eventuali compagni di gioco durante l’intervallo? Anche in questo caso sarà il dipartimento di prevenzione Asl ad attuare le procedure.
8) E i genitori come devono comportarsi? È opportuno avvertire il datore di lavoro anche in relazione alle forme di tutela previste dal rapporto contrattuale e dalle normative in vigore legate all’emergenza. Se risulta la positività scatta la quarantena per la famiglia.

