Costa distrutta dal mare «Subito i fondi regionali»

25 Novembre 2020

Francavilla, il Comune chiede di sbloccare 600mila euro stanziati in primavera La cifra servirà a rinforzare le scogliere. Necessari altri 100mila euro a nord

FRANCAVILLA. La mareggiata dello scorso fine settimana, che ha riportato l'acqua fin sotto gli stabilimenti balneari, ha fatto scattare il campanello d'allarme a Francavilla. L'amministrazione comunale, sollecitata dai balneatori e dai rappresentati di categoria, da lunedì sta cercando di serrare i tempi per ottenere dalla Regione non solo i 600mila euro già stanziati per il centro-sud, ma anche per richiedere un altro contribuito da destinare ai lavori necessari lungo la costa nord.
Sabato, dopo il mare grosso, il presidente di Sib Confcommercio Riccardo Padovano aveva chiesto interventi rapidi, suggerendo l'utilizzo della sabbia che si trova in zona Madonnina a Pescara, per effettuare un ripascimento emerso a difesa della costa. L'invito è stato raccolto dall'assessore Luisa Russo, che tramite la Regione vuole avviare un dialogo con il capoluogo adriatico. «Se riusciamo a portare a termine questi lavori facciamo un favore sia a Francavilla che a Pescara», spiega Padovano. «Da una parte riusciamo a riportare l'acqua sotto i trabocchi presenti alla Madonnina, dall'altra utilizziamo quella sabbia sull’arenile di Francavilla. Sono 10mila metri cubi: se noi ne destiniamo 2mila per ciascuna delle prime cinque vasche presenti nella zona nord facciamo un grande lavoro», conclude Padovano, non prima di riconoscere all'amministrazione Luciani la bontà del lavoro fatto dal 2017 a oggi, avendo portato a termine tutti gli interventi per cui aveva ricevuto fondi regionali, a differenza di quanto accaduto altrove.
In base a quanto spiegano gli addetti ai lavori, la cifra richiesta per tale lavoro dovrebbe aggirarsi sui 100mila euro. Tuttavia, oltre agli interventi nella zona nord, bisogna pensare anche a quello che c'è da fare sia al centro che a sud della costa cittadina, dove attualmente i 600mila euro già stanziati dalla Regione la scorsa primavera risultano essere bloccati. «Ieri mattina (lunedì, ndc) abbiamo inviato una lettera agli uffici per sollecitare lo sblocco di tali fondi», dice la Russo. «Si tratta di somme già stanziate, con cui andremo a rinforzare le scogliere e stringere i varchi. Noi siamo pronti per far partire la gara di appalto, ma fin quando non riceveremo l'accredito purtroppo non ci potremo muovere».
Era stata sempre la Russo a ipotizzare un avvio dei lavori già per il mese di novembre, ma come si evince anche dal sollecito dell'altro ieri, questo non è stato possibile.
Se da un lato si registra un ritardo, dunque, dall'altro si vuole cercare di ampliare l'ammontare delle risorse da dedicare alle opere a tutela di tutta la costa cittadina, anche a seguito della prima mareggiata stagionale: bisogna sbloccare i fondi già stanziati e possibilmente aggiungere un'ulteriore quota se si vuole mettere al riparto il litorale francavillese, che tra venerdì e sabato ha avuto un primo assaggio di una stagione invernale solo all'inizio.
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