Costantini annuncia: quando sarò sindaco salverò la strada parco

27 Maggio 2024

Il candidato del centrosinistra boccia ancora la filovia «Già pronto il nostro progetto per un’alternativa»

PESCARA. «La scelta della strada parco non è stata casuale. Volevamo riappropriarci simbolicamente del più grande parco lineare che unisce Pescara e Montesilvano, uno spazio che, quando sarò sindaco, rimarrà patrimonio dei cittadini». È stato chiaro ieri Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra, durante il comizio lungo la strada parco, nei pressi del Palaroma, al termine della passeggiata in bicicletta con centinaia di partecipanti: se diventerà sindaco, ha promesso Costantini, sulla strada parco non passerà la filovia e resterà una pista pedonale e ciclabile. «Abbiamo in mente un progetto alternativo e sostitutivo rispetto a quello del filobus», ha detto Costantini, «la metropolitana di superficie della Nuova Pescara per la realizzazione di un sistema integrato di trasporto su rotaia che sfrutti la linea ferroviaria adriatica». Il progetto di Costantini prevede di sfruttare il treno con la costruzione di altre 5 stazioni in città.
La filovia è stata ideata e finanziata nel 1992 per creare un mezzo di trasporto pubblico lungo l’ex tracciato ferroviario. Da allora, un susseguirsi di promesse, proteste e annunci. A distanza di 32 anni, con una spesa di circa 30 milioni di euro, l’opera è quasi pronta: l’azienda di trasporto regionale Tua ha avviato i test lungo la linea elettrificata di 5 chilometri tra viale Muzii, a Pescara, e viale Europa, a Montesilvano. Il percorso, con altri tre chilometri non elettrificati, va dal terminal bus di Pescara ai Grandi alberghi di Montesilvano. E con il mezzo pubblico a un passo dall’inaugurazione, Costantini ha annunciato che metterà la filovia in garage: «La strada parco deve restare a nostra disposizione», ha detto il candidato, «ormai è un patrimonio di tutti e non possiamo rinunciarci. Era anche un patrimonio dei commercianti e la prima cosa che farò, quando diventerò sindaco, sarà rimettere il mercato sulla strada parco: era un luogo fondamentale per la vita di tante persone anziane e la città ha bisogno di spazi così per incontrarsi».
E sulla stessa linea anche Fabrizio D’Addazio, candidato sindaco del centrosinistra a Montesilvano: «In passato», ha detto D’Addazio con la maglietta “È ora”, «facevo parte di un comitato e lottavo per bloccare il filobus sulla strada parco, una volta ci hanno addirittura bruciato anche un gazebo. Adesso, passati tanti anni, ci ritroviamo un filobus in fase di sperimentazione dopo tanti rompi e rifai lungo il percorso. Ma la verità è che il filobus, da viale Europa a Montesilvano fino a viale Muzii a Pescara, appena 5 chilometri, non ha senso». D’Addazio ha proposto «un nuovo piano del traffico e, in questo ambito, possiamo lavorare su un mezzo elettrificato oppure ibrido che possa attraversare la strada parco o un percorso alternativo ma è necessario allungarne il percorso da Cappelle sul Tavo fino a Francavilla al Mare e collegare anche l’aeroporto».
La festa delle biciclette è stata anche l’occasione per parlare della Nuova Pescara, la città allargata che dovrebbe nascere dal 2027 con l’unione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore: «Percorrendo la strada parco, ci siamo incontrati nei pressi di quel confine che dal 1° gennaio 2027, con la nascita di Nuova Pescara, non esisterà più. Bisogna prepararsi a quell’evento storico», ha detto Costantini, promotore della fusione nel 2014, «un appuntamento di straordinaria importanza per la nostra comunità̀ Nascerà una città di 200mila abitanti, la capitale del medio adriatico; un popolo e una comunità che finalmente avranno la dimensione per esercitare le proprie legittime rivendicazioni e ambizioni a livello nazionale ed europeo». (p.l.)