Costantini dice no alla filovia: «Servono più fermate del treno»

25 Febbraio 2024

Il candidato del centrosinistra difende la strada parco: «Stop a un progetto ormai già vecchio» Presentata l’idea di una metropolitana di superficie: «C’è bisogno di altri 5 scali per fermare il traffico»

PESCARA. No alla filovia sulla strada parco, sì alla metropolitana di superficie in grado di rispondere alle esigenze della mobilità della Nuova Pescara, senza tralasciare i territori di un’area ancora più vasta, che comprende Città Sant’Angelo, Silvi, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino, oltre che Pescara, Montesilvano e Spoltore. Un sistema integrato di trasporto su rotaia e una ridistribuzione dei percorsi di accessibilità pedonale, ciclabile e veicolare attorno alle stazioni ferroviarie già esistenti e di nuova costruzione. Il progetto è stato presentato ieri mattina, sulla strada parco, all’angolo di via Cavour, dal consigliere comunale Carlo Costantini, candidato sindaco dalla larga coalizione di centrosinistra alle prossime amministrative del 9 giugno. Tra i presenti, c’erano i consiglieri Pd Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Stefania Catalano. E poi ancora Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli (Per Sclocco Sindaco), Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo (Movimento Cinque Stelle).
La proposta di Costantini, sulla base di un’analisi degli spostamenti da e verso Pescara, si fonda su una nuova idea di mobilità in cui le stazioni assumono un ruolo centrale. L’obiettivo è ridurre la circolazione delle auto e, in questo contesto, nasce l’esigenza di prevedere delle fermate in più. Attualmente l’area metropolitana è servita da 6 stazioni. Il progetto individua ulteriori 5 fermate sull’infrastruttura ferroviaria esistente. Si guarda all’Europa, «superando il progetto, ormai vecchio, della filovia», precisa Costantini. «Lo snodo centrale sarà la metropolitana di superficie». E sui costi dell’opera il candidato sindaco aggiunge: «Il fatto che siano già stati spesi 30 milioni di euro non mi obbliga a spendere un solo euro in più. Anche sul piano dei rapporti costi-benefici non c’è partita tra metropolitana di superficie e filobus sulla strada parco. E questo è un argomento che interessa molto anche alla Corte dei Conti».
Nello specifico, le nuove fermate sono da posizionare a Marina di Città Sant’Angelo, tra le stazioni di Silvi e Montesilvano, a Dragonara, all’Aeroporto, alla Pineta di Pescara e a Francavilla Foro. «Sono utili a intercettare gli scambi e le richieste di mobilità che oggi raggiungono il numero di 650mila spostamenti al giorno, se consideriamo il corridoio Silvi-Montesilvano-Francavilla, penetrando verso l’interno per Chieti», spiega Costantini. «Soltanto a Pescara si registrano, ogni giorno, circa 175mila spostamenti. Un sistema della mobilità moderno, green ed efficace non può dunque riguardare solo i confini di Pescara. Le auto vanno fermate prima. I costi non sono elevati e il progetto è perfettamente funzionale. Va implementato il numero delle stazioni, dove si attivano gli scambi intermodali. Gli studenti, i lavoratori, quando scendono dal treno, possono utilizzare le biciclette, i monopattini o il trasporto su gomma, per ridurre il più possibile la presenza delle automobili all’interno delle città. Questo è un progetto nel quale noi crediamo molto, ponendolo in alternativa rispetto a quello della filovia, che non è un progetto perché non è né rapido né di massa e non consente l’intermodalità».
Pronta la replica da parte del consigliere di maggioranza Armando Foschi (Lega), presidente della commissione Mobilità, che difende la filovia. «Il centrosinistra di Costantini butta alle ortiche tutto il lavoro fatto fino ad oggi, come se negli ultimi trent’anni avessimo scherzato tutti». Per Foschi, la proposta di una metropolitana di superficie «sembra quasi uno scherzo, una boutade pre-elettorale, per illudere i cittadini che la strada-parco rimarrà così com’era. Eppure i mezzi della Tua hanno cominciato a circolare dando vita al progetto che lo stesso centrosinistra ha avviato, tanti anni fa».