Costantini: «Masci bocciato dai cittadini, libereremo Pescara»

Il candidato del centrosinistra: «I cittadini vogliono cambiare» E annuncia: chiederò ai leader dei partiti di scendere in campo
PESCARA. «La maggioranza dei pescaresi ha mandato un messaggio lampante: una bocciatura chiara, evidente e senza appello per il sindaco Carlo Masci e la sua giunta». Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni comunali del 9 giugno, riflette così scorrendo i voti delle regionali di domenica scorsa. A Pescara, ha vinto D’Amico con il 52,29% contro il 47,71% di Marsilio; per le coalizioni, è andata 50,85% a favore del centrosinistra contro il 49,15 del centrodestra. «Masci è l’unico sindaco in carica delle quattro province abruzzesi ad essere stato, insieme agli esponenti della sua maggioranza, sconfitto alle regionali. Nessuno dei suoi assessori è stato premiato dalle urne e nessuno di loro entrerà nel nuovo consiglio regionale pur avendo tentato la fuga da palazzo di città». Erano tre gli assessori candidati – Luigi Albore Mascia di Forza Italia, Gianni Santilli con Marsilio presidente e Alfredo Cremonese con FdI –, più il presidente del consiglio comunale, Marcello Antonelli della Lega, e il consigliere Berardino Fiorilli. Costantini prosegue: «Il vantaggio a Pescara di quasi 5 punti del candidato del centrosinistra certifica la riflessione e sancisce la sconfitta decretata dai cittadini. I pescaresi hanno iniziato il conto alla rovescia per liberarsi di buche, multe, cantieri infiniti. Vogliono più verde e un commercio che dia fiato all’economia, non alberi tagliati e serrande abbassate. Vogliamo interrompere questo brutto film che mortifica la città e tornare, di nuovo, a vivere la città giardino, a passeggiare davanti alle vetrine, a muoverci liberamente tra le strade senza timori per semafori e autovelox trappola. Siamo il campo delle idee, dello sviluppo e del futuro e vogliamo mandare a casa il campo delle buche e delle multe, delle scelte cervellotiche che frenano lo sviluppo».
Costantini parla poi delle liste: «Abbiamo scelto di dare spazio ai migliori, di credere nelle competenze e per questo», annuncia, «chiederemo a tutti di candidarsi. Lo chiederemo ai leader dei partiti, agli eletti nelle istituzioni a tutti i livelli e ai candidati alle regionali, così come lo chiederemo ai rappresentanti della società civile, in una nuova alleanza che dovrà porsi come primo obiettivo la restituzione della fiducia nel futuro ai pescaresi, riportandoli a votare».
Costantini fa capire che dovrebbe correre senza il simbolo del suo partito, Azione: «Saremo appassionati, liberi e civici. Io stesso tornerò nella mia veste civica che mi ha consentito di entrare in consiglio comunale perché voglio rappresentare tutti e ho il dovere di farlo, al di là degli schieramenti, per rispetto dei cittadini che mi sosterranno e dei partiti che vorranno abbracciare questo nuovo, grande, progetto. Vogliamo al nostro fianco le persone che, indipendentemente dal loro orientamento politico, decideranno di impegnarsi per Pescara, per il suo futuro e per il suo sviluppo. Siamo pronti al salto in avanti. Pescara, di nuovo, sarà accogliente, verde, aperta. I pescaresi ci hanno dato un mandato chiaro: liberateci da Masci. E noi lo porteremo a termine». (p.l.)

