Costantini: no alla filovia, un piano per i bus gratis

20 Maggio 2024

Saltata per pioggia la marcia in bici sulla strada parco, sarà recuperata domenica Pronto il programma per la mobilità: il trasporto pubblico deve essere vantaggioso

PESCARA. Ieri, la marcia in bicicletta sulla strada parco, da Pescara a Montesilvano, è stata cancellata a causa della pioggia. Ma Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra, era già pronto a dire sì alla Nuova Pescara, con l’abbattimento dei confini a partire dal 1° gennaio 2027, e no alla filovia. Costantini lo ribadirà domenica prossima, quando la manifestazione verrà ripetuta con partenza alle ore 10.30 dall’ingresso della strada parco, all’altezza di via Muzii. Il corteo da Montesilvano partirà sempre alle 10.30 dall’imbocco della strada parco in viale Europa. Costantini e il candidato montesilvanese del centrosinistra Fabrizio D’Addazio si incontreranno al Palaroma per un comizio a due voci.
Intanto, il piano del centrosinistra per la mobilità è già pronto anche se, nelle 33 pagine del programma di Costantini, non si parla apertamente di stop al filobus sulla strada parco. «Il tema della mobilità, sia delle persone che delle merci, va letto e interpretato con le chiavi della sostenibilità», recita il programma depositato in Comune, «sarà adottato un modello integrato, con una forte componente attiva di pedoni e biciclette, e con al centro un trasporto pubblico locale efficiente ed economicamente vantaggioso». Secondo Costantini, «l’approccio al tema va ricondotto a due ambiti operativi di riferimento: politico-amministrativo e infrastrutturale». Nel dettaglio, il candidato sindaco boccia il filobus, finanziato dal 1992 e non ancora entrato in funzione anche se ora i test sono in fase avanzata, e lancia «la realizzazione di una metropolitana di superficie lungo l’asse ferroviario adriatico (Silvi, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare con una diramazione interna) che favorisca l’attraversamento dell’intera area, capace di coordinarsi con le principali direttrici di traffico attraverso l’attivazione di nuove fermate, integrate nei tessuti urbani, ma affiancate da spazio e servizi adeguati per l’intermodalità (auto-treno-bici-bus)».
Tra le proposte anche «una mobility card (carta della mobilità sostenibile) per i residenti al fine di prevedere la gratuità o la progressività di compartecipazione economica per l’abbonamento annuale al servizio di trasporto pubblico locale». Altra idea, per evitare gli incidenti tra i giovani dopo la movida, «l’attivazione permanente, almeno nei fine settimana, di bus notturni con implementazione delle linee e dei collegamenti».