Voto a Pescara, Costantini: «Masci mette una mano sul cuore dei cittadini e l’altra sulle tasche. Noi possiamo farcela»

Lo afferma il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, affiancato dai consiglieri di opposizione, nel corso di una conferenza stampa: “Siamo a 472 voti dal ballottaggio”
PESCARA. "Non si può più parlare di elezioni valide, perché il Tribunale amministrativo le ha dichiarate invalide, ha annullato l'elezione del sindaco, dei consiglieri comunali e dei nominati. Basta con la mistificazione della verità: non si può più parlare di irregolarità formali, perché il Consiglio di Stato ha ribadito che le irregolarità formali non hanno determinato l'annullamento del voto, che invece è stato disposto quando le irregolarità erano sostanziali. Questa è una verità oggettiva e tutti abbiamo il dovere di informare correttamente i cittadini". Lo afferma il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, affiancato dai consiglieri di opposizione, nel corso di una conferenza stampa all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha imposto nuove elezioni in 23 sezioni su 170.
"Le sentenze vanno rispettate. Masci non credo che abbia rispettato la sentenza del Tar di Pescara. Le parole che ha utilizzato in quei giorni nei confronti dei magistrati non erano certamente lusinghiere - sottolinea - Confidiamo nel ballottaggio, del resto sono solo 472 i voti che ci separano, non mi sembra un dato enorme. Speriamo che vada a votare il maggior numero possibile di persone, perché meno persone vanno a votare e più lo sforzo diventa importante. Credo che le possibilità di recuperare questo scarto ci siano assolutamente tutte. Ieri Masci ha messo la mano sul cuore dei cittadini quando si è rivolto a loro dicendo 'sostenetemi anche questa volta', ma l'altro ieri la mano l'ha messa sulle tasche dei cittadini. Non so fino a che punto i pescaresi credano ancora alle sue promesse".
L'esponente di centrosinistra, nel corso della conferenza, mostra nuovamente le immagini dei plichi danneggiati, parla di "imbrogli" e ricorda come il Tar abbia trasmesso gli atti alla Procura, che "sta lavorando". Costantini interviene anche sulla questione presidenti di sezione: "Masci continua a dire che sono stati nominati dalla Corte d'Appello e, invece, in moltissimi casi, come ha ricordato il Tar, sono stati nominati anche da lui. La revisione dello scrutinio, nelle sezioni in cui è stato possibile, ha rivelato che i presidenti di sezione avevano consentito a Masci di conteggiare molti più voti di quelli che gli spettavano, in alcuni casi anche 20 in più, e agli altri tre candidati molti voti in meno, per un totale di quasi 180. In questo contesto - conclude Costantini - Masci avrebbe dovuto tacere e dimettersi, già dopo la sentenza del Tar".

