«Così abbiamo salvato nove ragazze dalla strada»

31 Dicembre 2015

Il sindaco Maragno conferma per il 2016 il provvedimento che vieta l’attività di meretricio in strada e sanziona i clienti che concordano prestazioni sessuali

MONTESILVANO. Continua senza sosta la lotta dell’amministrazione comunale alla prostituzione. Il sindaco Francesco Maragno ha firmato ieri mattina una nuova ordinanza per confermare il divieto, già emesso nel 2015, di contrattare prestazioni sessuali sulle strade cittadine. In particolare, il documento prevede per tutto il 2016 il divieto assoluto per tutti i conducenti di concordare prestazioni sessuali o di trattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano attività di meretricio.

Il provvedimento ha consentito di sanzionare, nel corso del 2015, numerosi clienti ma che da solo, ovviamente, non basta a estirpare un fenomeno molto diffuso in città. Per questo l’amministrazione comunale nell’ultimo anno si è avvalsa anche della collaborazione della comunità Papa Giovanni XXIII, l’associazione fondata da don Oreste Benzi, che ha consentito di salvare in totale nove donne dalla tratta e di prendere contatti con altre decine prostitute.

«Purtroppo siamo di fronte a un femomeno dilagante, che coinvolge zone abitualmente frequentate da residenti e turisti», commenta il sindaco. «I risultati ottenuti in questo primo anno di attività dicono chiaramente che abbiamo cominciato un percorso valido, che proseguiremo anche nel 2016».

Durante il primo anno di attività, nell'ambito del progetto “Contro la Tratta”, un’unità di strada composta di 4-5 volontari impegnati sul territorio ha assicuerato 38 uscite avvicinando le vittime e instaurando con loro un rapporto di fiducia. L’attività ha permesso di allontanare dalla strada nove donne tra i 18 e i 33 anni, cinque delle quali provenienti dall'Africa e quattro dai Paesi dell'Est. Le ragazze sono state in parte accolte nei centri dell’associazione dislocati sul territorio nazionale e in parte aiutate a raggiungere le loro famiglie.

L’attività ha, inoltre, consentito di stabilire circa 750 contatti con ragazze di età compresa prevalentemente tra 18 e 24 anni, e addirittura due minorenni, provenienti per il 51 per cento dall'Africa, il 44% dai Paesi dell'Est, il 4% dal Brasile e l'1% proprio dall'Italia. All’attività dell’unità di strada si aggiungono poi i settanta contatti telefonici avvenuti tramite il numero attivo notte e giorno e i quaranta incontri cosiddetti a “bassa soglia” (drop-in) volti a dare informazioni generali sulle possibilità di abbandonare la prostituzione o sull’accesso ai servizi territoriali come corsi lingua italiana, centro per l’impiego, patronati, ma anche a fornire assistenza sanitaria.

«Questo primo anno è stato anche un periodo di studio e osservazione molto importante per la comunità», prosegue Maragno. «Sono certo che i risultati saranno in continuo miglioramento. Proseguiremo anche per il 2016 su questa strada, per cercare di fronteggiare un fenomeno degradante per la città, ma ancora di più per le donne che ne sono vittime».

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