Così cambia la mappa dei collegi: 13 eletti

La mappa dei collegi è rivoluzionata oltre che ridotta. E la vittima sacrificata è il Teramano che perde totalmente la propria identità territoriale dovendosi quindi abbinare all’Aquilano o al...
La mappa dei collegi è rivoluzionata oltre che ridotta. E la vittima sacrificata è il Teramano che perde totalmente la propria identità territoriale dovendosi quindi abbinare all’Aquilano o al Pescarese. L’altra novità sostanziale, direttamente collegata al taglio complessivo e massiccio di parlamentari da eleggere a Roma, impone la riduzione di politici abruzzesi eleggibili che da 21 scendono a 13, suddivisi in 9 per la Camera e quattro per il Senato. Nel primo caso gli elettori si troveranno a scegliere tra sei candidati per ciascuna lista del collegio unico regionale (Abruzzo 1) proporzionale e plurinominale che vede favoriti solo i capilista e permette di eleggere 6 deputati; e tre collegi (Abruzzo 1, 2 e 3) uninominali e maggioritari in cui ciascuna lista o coalizione ha un candidato per collegio, in modo che siano tre i deputati eleggibili inquesto contesto. Passiamo al Senato: tre senatori saranno eletti sulla base delle liste, ciascuna con tre nomi, che i partiti schiereranno nel collegio unico plurinominale e proporzionale (Abruzzo 1). Il quarto senatore sarà eletto con il maggioritario tra le liste o coalizioni uninominali di un collegio regionale unico. (l.c.)

