Così il Comune assiste 8 mila anziani e disabili

20 Settembre 2017

Dalle cure a domicilio ai contributi per famiglie indigenti: le offerte dell’ente

PESCARA. Dall’assistenza domiciliare, agli affidi dei minori. Dagli sportelli di mediazione familiare, al Pronto intervento sociale per aiutare a pagare le bollette dei cittadini indigenti. È una costellazione di servizi sociali quella che il Comune mette a disposizione delle cosiddette utenze deboli, ossia anziani, minori, disabili e poveri. Il Centro ha fatto una ricognizione del Welfare comunale, proprio alla vigilia della presentazione in consiglio comunale, da parte dell’assessore Antonella Allegrino, del nuovo Piano sociale, già approvato dalla giunta l’11 agosto scorso, dove sono contenuti tutti i servizi che verranno erogati nel corso dell’anno prossimo ai cittadini. Il documento, di quasi 200 pagine, illustra tutti i servizi attivi, o da attivare, nell’ambito dell’assistenza. Fulcro di tutto il sistema è il Segretariato sociale che fornisce informazioni, orientamento e consulenza ai cittadini interessati, sulla base di quattro grandi aree: minori, famiglia, adolescenti; anziani; disabili; indigenti
MINORI. Rientrano nella prima area le adozioni, gli affidi familiari, i servizi socio psico-pedagogici, l’assistenza domiciliare ai minori, la mediazione familiare, la prevenzione dalla tossicodipendenza nelle scuole, il centro antiviolenza, il nucleo di tutela dei minori, la collaborazione con l’Inps per il sostegno alla maternità e alle famiglie con almeno tre figli.
Per quanto riguarda le adozioni, il servizio offerto dal Comune è costituito da un’équipe territoriale, composta da assistenti sociali e uno psicologo-psicoterapeuta della Asl e il servizio si svolge il collaborazione con il Tribunale dei minorenni, la Regione e la Commissione adozioni internazionali.
Di uguale importanza è anche lo sportello di mediazione familiare. Si tratta di un servizio rivolto alle coppie coniugate e di fatto, separate o in via di separazione, divorziate e alle famiglie in crisi. Gli assistenti hanno il compito di sostenere la coppia in fase di separazione o divorzio, ridurre i danni derivanti da relazioni conflittuali e salvaguardare il bisogno dei figli contando sull’aiuto dei genitori. Il servizio può essere attivato tramite il Segretariato sociale o il servizio sociale professionale. Fiore all’occhiello del settore delle Politiche sociali è il Centro antiviolenza, in convenzione con l’associazione Ananke, che ha l’obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere.
È rivolto a donne che subiscono violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica e chiedono aiuto.
ANZIANI. Un gran lavoro da parte dei servizi sociali del Comune viene svolto per gli anziani. Da sottolineare, l’assistenza domiciliare integrata, attivabile dal medico curante o dal Distretto sanitario di base, che consente di evitare ricoveri ospedalieri impropri e mantenere nel proprio ambiente di vita le persone non autosufficienti. Mentre i centri diurni promuovono la socializzazione e l’aggregazione delle persone anziane.
DISABILI. Tra i vari servizi di rilievo, troviamo l’assistenza riabilitativa domiciliare che fornisce aiuto e sostegno alle persone con problemi mentali e alle loro famiglie. Rientra in questo ambito anche l’assistenza scolastica specialistica ai disabili, attivabile dalla scuola.
INDIGENTI. L’ultima macro area è quella dell’inclusione sociale che comprende servizi di Pronto intervento sociale, prima accoglienza, centro per richiedenti asilo e rifugiati e persino un servizio funebre per chi non può permetterselo. Sono decine le famiglie che usufruiscono ogni anno del Pronto intervento sociale svolto in convenzione con parrocchie e associazioni di volontariato. In pratica, il Comune provvedere al pagamento di utenze domestiche, acquisto di farmaci, beni alimentari ai cittadini indigenti.
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