«Così si creavano posti di lavoro»

9 Agosto 2018

L’associazione Metro Olografix dovrà rinunciare a 275mila euro di risorse

PESCARA. Con l’arrivo di 275mila euro compresi nel bando delle periferie, l’associazione culturale telematica Metro Olografix si è proposta l’obiettivo di creare nuovi sbocchi occupazionali grazie all’organizzazione di corsi di digital storytelling nelle scuole e laboratori di imprenditoria creativa sul territorio. Tra i propositi c’è quello di «insegnare ai giovani come riutilizzare i vecchi smartphone conservati nel cassetto di casa» e «come rimettere a nuovo, con le proprie mani, i computer che non si utilizzano più, magari riuscendo a recuperare quelli conservati nelle scuole e nelle università». In ultimo, tra le finalità del progetto, figura anche l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro.
«Grazie alla tecnologia open source», spiega Francesco Perna dell’associazione culturale telematica Metro Olografix, «abbiamo messo in piedi un progetto mirato al coinvolgimento attivo della cittadinanza: dal riutilizzo creativo dei vecchi telefonini che si conservano a casa in fondo a un cassetto, magari trasformandoli in antifurti, alla rimessa a nuovo dei computer o, in alternativa, alla loro trasformazione in oggetti di arredo come soprammobili e portavasi».
«Il finanziamento statale», aggiunge Francesco Perna, «ci sarebbe servito in primo luogo per l’acquisto dei macchinari necessari all’organizzazione, poi alla predisposizione dei corsi e dei laboratori e, infine, una parte delle risorse sarebbe stato utilizzato per la creazione di una grande opera d’arte interattiva fatta di apparecchiature rotte che non si possono recuperare». (y.g.)
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