Così è possibile avere la cassa integrazione per 54mila lavoratori

31 Marzo 2020

Si può presentare l’istanza sulla piattaforma della Regione Patto sindacale obbligatorio per chi ha più di 5 dipendenti

L’AQUILA. Firmata la cassa integrazione in deroga per 54mila lavoratori abruzzesi. In bilancio ci sono 70 milioni di euro, a copertura delle richieste che arriveranno dalla aziende per sopperire al fermo produttivo dovuto all’emergenza Covid-19. Regione, sindacati e associazioni di categoria hanno siglato l’accordo dopo cinque ore di confronto. Il provvedimento sarà retroattivo, a partire dallo scorso 23 febbraio. La presentazione delle domande da parte delle imprese potrà avvenire esclusivamente online, sulla piattaforma telematica che la Regione renderà operativa a breve.
SUSSIDIO PER TUTTI. La cassa in deroga andrà a coprire tutte le categorie di lavoratori esclusi dalla misura ordinaria: dipendenti privati o con contratto a tempo determinato, del commercio e dell’artigianato, turismo, agricoltura, pesca e terzo settore, compresi gli Enti religiosi civilmente riconosciuti. Il periodo massimo di fruizione è di nove settimane per complessivi 63 giorni di lavoro. La forbice, per il periodo di riferimento, va dal 23 febbraio scorso al 31 agosto. Potranno richiederla le aziende che hanno dovuto sospendere l’attività per effetto del decreto del governo, come anche le imprese che, pur non obbligate in base al codice Adeco di riferimento, hanno scelto autonomamente di bloccare la produzione o chiudere i negozi.
LE CATEGORIE. Nello specifico, le categorie inserite nell’accordo sono operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, terzo settore, lavoratori somministrati, quando gli altri lavoratori della medesima unità produttiva siano interessati o beneficiano di ammortizzatori sociali, lavoratori a domicilio monocommessa, lavoratori intermittenti, nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate secondo la media dei dodici mesi precedenti e gli operatori del settore pesca. Restano esclusi dalla misura, i lavoratori domestici. L’intesa regionale di fatto ha recepito quanto previsto del decreto legge anche in relazione ai lavoratori somministrati per i quali sarà possibile ricorrere esclusivamente agli ammortizzatori ordinari del settore e non alla cassa in deroga.
ECCO COME OTTENERLA. La verifica dei requisiti e delle condizioni di accesso agli ammortizzatori sociali è appannaggio del datore di lavoro, mentre ad erogare la cassa integrazione sarà l’Inps, tramite pagamento diretto ai lavoratori. L’accordo siglato ieri prevede che «per l’operatività della cassa in deroga è necessario attendere il decreto interministeriale, che ripartisce le risorse assegnate a livello nazionale. I datori di lavoro che intendono beneficiare della cassa in deroga devono presentare domanda entro il 31 agosto».
70 MILIONI ALL’ABRUZZO. La ripartizione del fondo, da parte del governo, ha assegnati all’Abruzzo 70 milioni di euro, come già anticipato nei giorni scorsi. Per le aziende con un numero di massimo di 5 dipendenti è sufficiente l’invio della domanda, mentre per le aziende con più di 5 dipendenti è necessario anche l’accordo sindacale il cui verbale deve essere allegato alla domanda. «L’importante era chiudere l’intesa quadro così come chiede il decreto legge», ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Piero Fioretti, «per iniziare a dare risposte alle centinaia lavoratori che attendono il trattamento di cassa in deroga. Ora si apre la fase più importante con la possibilità, da parte delle piccole aziende, di presentare l’istanza. In settimana la Regione metterà a disposizione una piattaforma sulla quale inviare le richieste». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.