Cottarelli: la Zes non è la soluzione ideale

9 Settembre 2021

L’economista ieri a Pescara al dibattito con Bonanni e Sottanelli: «Il Pnrr occasione per investire»

PESCARA. «Fare impresa in Italia è difficile. C’è troppa burocrazia, troppe norme inutili e la giustizia è molto lenta». L’economista Carlo Cottarelli ieri mattina ha partecipato al dibattito all’Aurum con l’ex segretario della Cisl, Raffaele Bonanni e Giulio Cesare Sottanelli (Abruzzo in Azione) sul Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). «Le imprese vogliono avere certezze del diritto», sottolinea ancora Cottarelli, «e per questo non vengono ad investire in Italia, investono meno che in altri Paesi. Bisogna fare le riforme per rendere l’Italia un Paese in cui si investe meglio». Poi si è soffermato sul tema delle delocalizzazioni delle imprese dall’Italia e ha anche affrontato l’argomento Zes (Zone economiche speciali): «Ho sempre avuto una certa incertezza sulla effettiva utilità delle Zes. Tutta Italia dovrebbe diventare una sola zona Zes invece di fare zone particolari. Io credo che in alcuni casi vadano bene, ma in generale non sono un grande e particolare fan delle Zes». Tornando al Pnrr Cottarelli assicura che «il Pnrr rappresenta un’occasione per fare con i finanziamenti europei le riforme e gli investimenti che non abbiamo fatto in passato in Italia. Questo vuol dire avere migliori infrastrutture dal punto di vista fisico, ma anche avere migliori infrastrutture legali facendo le riforme. Poi ogni regione beneficia di questo perché in un Paese dove si cresce di più tutte le regioni stanno meglio. Non dobbiamo sprecare questa occasione. Ci sono tante condizioni che bisogna realizzare per avere i finanziamenti che in parte sono arrivati. Da qui a fine anno sono 42 le cose che dobbiamo fare per avere altri 25 miliardi».